DEATHALIZER – It Dwells Whitin

DEATHALIZER – It Dwells Whitin

Informazioni
Gruppo: Deathalizer
Anno: 2009
Etichetta: Autoprodotto
Contatti: www.myspace.com/deathalizer
Autore: Mourning

Tracklist
1. The Angel’s Fall
2. Suicide Lane
3. Crawling Back In
4. Crumbs From The Sky
5. More Than Gone
6. It Dwells Within
7. Corruptor
8. Rise

DURATA: 33:23

DEATHALIZER - It Dwells Whitin Primo lavoro autoprodotto per la band thrash newyorkese dei Deathalizer, “It Dwells Within” è un evidente nulla di nuovo (nuovo oggi? sarebbe un miracolo), la formazione si concentra in questo sforzo iniziale nel dare forma al sound, le radici ben piantate su una matrice di netta derivazione Bay Area (Metallica, Exodus, Testament) supportata da un groove spesso profondo che aggiunge un’ulteriore spinta alle tracce ricollegabile ai fondamentali Pantera quanto ai più moderni Lamb Of God, denotando una conoscenza approfondita dello stile.
E’ cosa certa, e ascoltando ve ne renderete conto, che il combo goda di un buon affiatamento, non ci sono pecche evidenti, gli episodi scorrono e godono di un’alta fruibilità grazie a un lavoro di gruppo più che discreto, sia le sei corde di Enmanuel Vanderlinder (anche voce) e Antonio Calaf, sia la prestazione del comparto motore che vede al basso Miguel Rodriguez e alla batteria Dan Fimm risultano essere equilibrati e ben disposti a una maturazione “importante” in breve tempo.
La voce di Enmanuel di frequente modulata sul cantato heitfieldiano s’incastra perfettamente con le basi divagando in territori commercialmente appetibili il che può essere un vantaggio di ritorno.
E’ un platter che si fa piacere “It Dwells Within”, sin dall’opener dotata d’intro acustico “The Angel’s Fall” passando per episodi come “Crawling Back In”, “More Than Gone” dove il periodo anni Ottanta è miscelato alla grande con le influenze odierne, l’ispirazione è spesso tratta dal guitarworking del Kirk Hammett (quello che al tempo suonava la chitarra e riusciva a infilare un assolo degno di tale nome nei pezzi dei Four Horsemen) dando connotazione conosciuta ma gradita al riffing e alla fase solistica.
Il carico da novanta in fatto di groove è riconducibile a “Crumbs From The Sky” metalcore oriented, nella titletrack la presenza di Chuck Billy e soci si farà notare prepotentemente e con una “Corruptor” fra la più invoglianti dell’album per il piglio alla Flotsam And Jetsam posso tranquillamente consigliare l’ascolto dei Deathalizer a chi è appassionato di thrash a grandi linee.
Attendendo un’evoluzione caratteriale che spero porti loro una maggior personalità distintiva a supportare la buona mole di musica messa in atto sinora, indico “It Dwells Within” come una solida prestazione, se però si vuole emergere nel mare delle proposte similari ci vuole lo stacco di testa in più, questo ancora manca.

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