Deathrite - Delirium | Aristocrazia Webzine

DEATHRITE – Delirium

Gruppo: Deathrite
Titolo: Delirium
Anno: 2022
Provenienza: Germania
Etichetta: Into Endless Chaos Records
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TRACKLIST

  1. Delirium
  2. Repulsive Obsession
  3. From The Edge To The Abyss
  4. Someone To Bleed
  5. Vortex
  6. Vicious Nights
  7. Sepulchral Rapture
DURATA: 24:14

Archiviate le derive più o meno revivaliste di Nightmares Reign, tornano i tedeschi Deathrite con un EP che (ri)mescola le carte in tavola. Se l’album del 2018, prima e per ora unica collaborazione del quintetto con Century Media, cercava di infilarsi nel filone old school, Delirium si sposta su coordinate piuttosto distanti, vicine al crust e al punk più in generale.

Uscito per la piccola Into Endless Chaos, etichetta di Lipsia che bazzica l’ambiente estremo germanofono, Delirium serve anche a presentare la nuova formazione dei Deathrite, che dall’ultima pubblicazione a oggi hanno cambiato tre membri, uno stravolgimento che potrebbe in parte spiegare la nuova direzione intrapresa dal gruppo di Dresda.

Nei suoi venti minuti e spicci, Delirium condensa ben sette canzoni, nessuna delle quali supera mai i quattro minuti di durata (due, in particolare, sono poco più che intermezzi rumoristici). Si apre con la title track, che viaggia alla velocità della luce e urla di incubi, allucinazioni e tombe dimenticate, e da lì non ci si ferma più. Qualche volta i Deathrite provano a rallentare leggermente, infilando qualche tempo medio o i suddetti intermezzi (“From The Edge To The Abyss” e “Vicious Nights”) con sussurri e feedback di chitarra, ma solo per poter poi tornare a schiacciare sull’acceleratore poco dopo.

Il cambio di passo di questo EP rispetto al più recente passato della band tedesca si lascia dietro un giudizio interlocutorio: Delirium non è male e si fa apprezzare dall’inizio alla fine, complice una durata contenuta e quindi una densità che permette di non perdere mai il filo del discorso, tuttavia è impossibile determinare se questo sia il reale antipasto di un ennesimo nuovo corso dei Deathrite, che in poco più di dieci anni di carriera hanno ormai spaziato dal death vecchia scuola al death-grind al crust. Nulla di male nello sperimentare sempre nuove forme espressive, ma ogni tanto varrebbe forse la pena di fare chiarezza e decidere da che parte andare. Vedremo.