DEATHSTORM – As Death Awakes

 
Gruppo: Deathstorm
Titolo:  As Death Awakes
Anno: 2013
Provenienza:  Austria
Etichetta: I Hate Records
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TRACKLIST

  1. Awakening Of The Dead
  2. Red Blood Spillage
  3. Prepare For The Slaughter
  4. Await The Edged Blades
  5. Nihilistic Delusion
  6. Visions Of Death
  7. Nebelhexe
  8. Rest
DURATA: 35:51
 

I Deathstorm aspettavano solo il momento adatto per rilasciare il primo disco: avevano già racchiuso una più che discreta prestazione nell'ep "Storming With Menace" del 2011, avevano offerto un antipasto all'interno dello split uscito sul finire del 2012 che li vedeva in compagnia dei Terrorama — nel quale era presente il solo mix grezzo di "Awakening Of The Dead", oggi posta in apertura del debutto — e adesso? Adesso è arrivato "As Death Awakes".

Il thrash del trio composto da Mac (basso e voce), Ferl (chitarra) e Mani (batteria) è saldamente ancorato alle leggi della vecchia scuola: abbiamo a che fare con una prova massiccia, arrembante, priva di vere e proprie pause. I musicisti preferiscono infatti tenere costante la tensione dei brani tramite una sezione ritmica che non si concede frenate eccessive; perlopiù si va avanti a muso duro spingendo sull'acceleratore e con nomi quali Kreator, Morbid Saint, Hypnosia  — tra l'altro proprio la I Hate, etichetta della band, ha dato alle stampe la raccolta "Horror Infernal" — e Sadus come papabili influenze di un disco che, sin dalle prime battute della canzone citata poco più su, non lascia dubbi sulla sua natura minacciosa e tagliente.

Adrenalina che pompa a mille, chitarre ruvide e affilate: non ci si può di certo attendere il colpo di fioretto da tracce dirette e sparate come "Prepare For The Slaughter", "Nihilistic Delusion" e "Visions Of Death", le quali, senza mezzi termini, sferrano delle legnate sonore che fanno veramente male. C'è poco da riflettere e tanto con cui scatenarsi. "As Death Awakes" è un album spaccacollo, uno di quei lavori che ti fa venire voglia di fare headbanging e, se per alcuni il suo essere così retrò può essere considerato esclusivamente come l'ennesimo atto di devozione a una scena che di fatto non è mai morta.

Per il sottoscritto è anche una boccata d'aria salutare al cospetto delle troppe uscite suonate in maniera seriale, perfettine e prive di un minimo di genuinità di fondo. La produzione infatti, allineandosi alle scelte compositive ed espositive dei Deathstorm, mantiene quello strato di sporco che la allontana da ciò che odiernamente le grandi etichette tendono a imporre sul mercato.

Siete cresciuti a pane e thrash? Sono praticamente sicuro che un disco simile nelle orecchie possa farvi solo piacere. Old school è per voi la parola chiave per avvicinarvi a una qualsiasi prestazione del genere? L'attitudine e la visione del trio sono quelle in tutto e per tutto: consideriamolo un altro punto a loro favore e che gli appassionati potrebbero tenere in considerazione nel caso volessero condividere un po' del loro tempo in compagnia di questi austriaci. Accendete lo stereo, alzate il volume, munitevi di una dose di alcol, che male non ci sta, e godetevi "As Death Awakes".

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