DECAPITATED CHRIST – Antikristian Extreme Dekapitation

DECAPITATED CHRIST – Antikristian Extreme Dekapitation

 
Gruppo: Decapitated Christ
Titolo:  Antikristian Extreme Dekapitation
Anno: 2008
Provenienza:  Spagna
Etichetta: XCX Records
Contatti:

Facebook  Bandcamp  Reverbnation  Myspace  

 
TRACKLIST

  1. The Prime Exekution (Dekapitation Hymn)
  2. Decapitated Christ
  3. Profound Sources Of Perversion And Disgust
  4. The Vampress
  5. Leviathan
  6. Lucifer
  7. Poetas De Lo Mórbido
  8. Day of Suffering [cover Morbid Angel]
  9. The Devil Next Door
DURATA: 31:12
 

Band spagnola quella dei Decapitated Christ che come il nome fa chiaramente intendere non si diletta con musica leggerina o compassionevole. Death metal con lievi venature black, è questa la proposta della formazione che prende spunto da nomi noti sia delle scena europea quali Asphyx e Sinister, sia da quella d'oltreaceano come Obituary ed è impossibile non citare i padrini della blasfemia Morbid Angel ai quali renderanno omaggio coverizzando "Day Of Suffering".

Il disco è una lezione classica dello stile, zero fronzoli, nessuna innovazione solo nove tracce pregne di ritmi scuri che nelle parti cadenzate come in quelle più accelerate grondano e gridano odio anticristiano. Trenta minuti, solo trenta minuti, ma ben eseguiti e intrisi di una collera che raggiunge i suoi apici in brani come la violenta "Decapitated Christ", "Leviathan" dall'animo profondamente thrashy che conclude la sua corsa supportata da un parlato rituale, tastiere e campane funeree, "Lucifer" l'episodio più orientato verso il black, semplice nel suo bieco scorrere annerito dalla prova di un Paingrinder malvagio sino all'osso e l'ultima della scaletta, ma non di valore, "The Devil Next Door", la canzone maggiormente intrisa d'atmosfera, pathos e nella quale si cela un'apertura intimamente lenta che intervalla due fasi lanciate in velocità.

L'unico episodio cantato in lingua madre è "Poetas De Lo Morbido", mentre per la cover della storica "Day Of Suffering" si è prestato ad amichevole partecipazione Bastard dei Graveyard già recensiti sul nostro sito con il lavoro d'esordio "One With The Dead".

I Decapitated Christ si son cimentati in una prova esecutivamente valida e che offre le sensazioni più adatte a un album che punta al cuore della vecchia guardia. Nulla di nuovo quindi all'orizzonte e di certo i ragazzi non ne erano alla ricerca, per gli affamati dei primi anni Novanta un'altra chicca da poter inserire nella propria collezione.

Facebook Comments