DECAYED – The Ancient Brethren

Informazioni
Gruppo: Decayed
Titolo: The Ancient Brethren
Anno: 2012
Provenienza: Lisbona, Portogallo
Etichetta: BlackSeed Productions
Contatti: facebook.com/DKD666 – myspace.com/decayedlusitania
Autore: Insanity

Tracklist
1. Accursed / Overture
2. Ancient Abgal
3. Blood Flow
4. Burning Skies
5. Chasm Of Fire
6. Destroy Their Reign
7. Flame Of Lucifer
8. Gleaming Moonlight
9. Hellish Incantations
10. Nocturnal Severance
11. Symbol Of Deceit
12. T.O.T.B. / Epitaph

DURATA: 48:04

Eccoci a parlare di una di quelle realtà attive dall’alba dei tempi, ma che — per un motivo o per l’altro — rimangono nel sottosuolo musicale. I portoghesi Decayed hanno esattamente la mia età, si sono formati nel 1990 con il nome Decay (cambiato un anno dopo in quello attuale) e non si sono mai fermati, anzi il numero di uscite annuali resta sempre elevato. L’oggetto di questa recensione è uno degli ultimi arrivati, “The Ancient Brethren”, uscito a fine 2012: cerchiamo di capire in che modo il passare del tempo ha influenzato l’evoluzione di questa formazione.

La risposta è semplicissima: in nessun modo. Questo album dimostra come la band sia ancora saldamente ancorata alle sonorità di tre o quattro lustri fa, quando il Black Metal era un movimento strettamente legato all’ambiente Metal e non era ancora stato infarcito di qualsiasi genere ci venga in mente. Dal sound vagamente thrasheggiante ai testi riguardanti satanismo e occultismo, se non fosse per la produzione più moderna (comunque non limpida e cristallina, sia chiaro) sembrerebbe di ascoltare un disco della prima metà degli anni Novanta: semplice e diretto quanto basta per farci scapocciare un po’, qualche arpeggio qua e là e tastiere ispirate ai primi Emperor in sottofondo a dare quel tocco atmosferico come nell’intermezzo “Chasm Of Fire” o in “T.O.T.B. / Epitaph”. Si passa da pezzi veloci e aggressivi (“Destroy Their Reign” e “Symbol Of Deceit”) ad altri più ritualistici quali “Flame Of Lucifer”, che con un organo in apertura e un finale fatto di tempi lenti, arpeggi e voci spettrali risulta un episodio riuscitissimo. Non mancano brani di puro headbanging, “Ancient Abgal” mette subito in evidenza questa caratteristica con una ritmica a cui nemmeno un amante di stili più sognanti o sperimentali come me ha saputo resistere. In sostanza il lavoro è relativamente vario, dove questo aggettivo va ovviamente contestualizzato al tipo di proposta.

A livello tecnico questa è una band capace, come avrete già capito non troverete nessun tipo di masturbazione degli strumenti, ma nonostante ciò possiamo sentire un basso che ogni tanto si prende qualche spazio, un discreto numero di assoli di chitarra e — in generale — una prestazione a cui non si può rimproverare niente. Ad aggiungere valore al lavoro infine abbiamo una traccia bonus di quasi dieci minuti che racchiude un po’ le principali caratteristiche del sound e un bel libretto completo di tutti i testi.

Certo, chi è legato a stili più moderni non considererà “The Ancient Brethren” un disco troppo interessante, ma a mio parere la scena Black ha bisogno anche di realtà come questa che non si dimenticano delle origini. Pezzi come “Burning Skies” o la già citata “Flame Of Lucifer”, ad esempio, sono assolutamente godibili da qualunque amante del genere, per cui se aveste nostalgia del passato, cercando qualcosa di diverso dai soliti nomi, i Decayed potrebbero fare al caso vostro.

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