DECEIT – Deceit

DECEIT – Deceit

Informazioni
Gruppo: Deceit
Anno: 2010
Etichetta: Autoprodotto
Contatti: www.myspace.com/deceitmusic
Autore: Mourning

Tracklist
1. [email protected] 1
2. Apple Molly
3. Get Your Countrol
4. Ain’t Something
5. Into Your Hole

DURATA: 15:20

Rock moderno che sa divenire pesante, incattivirsi e trovare il modo di portare alla mente anche periodi ormai legati a una scena passata come quella di Seattle, questo è ciò che i nostrani Deceit con l’ep omonimo ci fanno ascoltare.
Cinque brani per appena quindici minuti, la band dimostra un buon grado di maturità compositiva alternando soluzioni più care al rock/heavy più classico con altre più affini alle correnti odierne e alternative che imbastardiscono il sound forzando soprattutto dal punto di vista vocale.
“Get You Control” è grintosa, quasi rabbiosa nella sua esposizione violenta, più ragionata e d’estrazione alternative “Ain’t Something” singolo usato come apripista per lanciare il lavoro e dalle tonalità dolciastre, sono le due hit che mostrano le due facce di una realtà in crescita.
Bella la ritmica che percorre una indomita “Into Your Hole” caratterizzata da un crescendo nella fase finale, pura adrenalina e l’accoppiata iniziale formata da “[email protected] 1”, classico pezzo che live fa sfracelli grazie al refrain orecchiabile e un riff portante che ti rimane in testa, e da una “Apple Molly” che trovo adatta al circuito radiofonico.
La produzione dei Green River Studio è alquanto pulita e per nulla male, l’unico appunto mi sento di farlo al suono della batteria che non mi convince molto, al cospetto degli altri strumenti la sento un tantino fredda.
I Deceit hanno le carte in regola per far bene, la musica composta sin qui è altamente fruibile e possiede gli spunti per trovare distribuzione in larga scala, come scritto poco su un passaggio radiofonico potrebbe sicuramente aiutare la giovane realtà sempre che in Italia si trovi una radio non solo a livello locale (con tutto il rispetto per chi si fa il mazzo in quei baluardi di genuinità ancora esistenti) che si prenda la briga di farlo.
“Deceit” è un discreto biglietto da visita, adesso però bisogna guardare avanti e proseguire portando a casa altri risultati utili, vediamo quindi cosa riserverà loro il futuro, per ora l’unica cosa da fare è un grosso in bocca al lupo ai Deceit e consigliarvene l’ascolto.

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