深山 (DEEP MOUNTAINS) – 忘憂湖 (Lake Of Solace)

 
Gruppo: Deep Mountains
Titolo:  Lake Of Solace
Anno: 2014
Provenienza:  Cina
Etichetta: Pest Productions
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TRACKLIST

  1. 引子 (Intro)
  2. 毀滅 (Sin)
  3. 九黎之舞 (Wind And Stellar)
  4. 超脫 (Detachment)
  5. 忘憂湖 壹 (Lake Of Solace Pt. 1)
  6. 忘憂湖 貳 (Lake Of Solace Pt. 2)
  7. 渿河謠 (Ballad Of Nai River)
  8. 李鳯華 (Li Fenghua)
DURATA: 43:34
 

Si fa spesso un gran parlare di Cina, della sua crescita economica, dei diritti umani, delle arti marziali e del cibo, di questo immenso paese pieno di contraddizioni che allo stesso tempo affascina e spaventa chi lo vive da fuori (e da dentro). Tuttavia, è ormai cosa nota che in Cina — pur con tutte le difficoltà del caso — esista un intero mondo (quasi) sommerso di progetti artistici, musicali e culturali in generale, costellato di idee provenienti dalle fonti più disparate.

I Deep Mountains fanno decisamente parte di questo mondo, fin dal loro ingresso nella scena locale e internazionale nel 2010 con il meraviglioso debutto eponimo (anche all'epoca con Pest Productions). Al tempo, il gruppo si sviluppava grossomodo come una consapevole risposta cinese all'ondata di black-folk metal atmosferico che aveva avuto origine negli Stati Uniti nordoccidentali. Devo ammettere che, per il loro secondo album, mi aspettavo qualcosa che si posizionasse su coordinate quantomeno simili, mi sbagliavo. La prima differenza sostanziale arriva già dalla presentazione visiva: totalmente abbandonato l'approccio che aveva caratterizzato l'esordio (paesaggio in bianco e nero secondo lo stile tradizionale cinese con nome della band scritto in pennellate), preferendo una più colorata immagine di una donna immersa in un lago (concettualmente simile al dipinto scelto per "Funeral" dei Ghost Bath), nome del disco e della band figurano qui anche in inglese e in caratteri sicuramente più leggibili.

"Lake Of Solace" è l'album di una band ormai consapevole di essere tra i nomi di punta dell'etichetta (e forse dell'intero ambiente locale), che già si avventura e si allontana da ciò che l'aveva resa nota negli ultimi anni. Il black metal è qui una presenza evanescente, allo stesso tempo dentro e fuori il mondo di riferimento, mentre la componente post-rock si è ampliata fino a diventare il principale mezzo di espressione. La pacata introduzione, che a tratti ricorda progetti come Om e gli ultimi Earth, ci accompagna all'inizio del viaggio con dell'acqua che scorre in sottofondo. Successivamente, sembra quasi che il disco stia per prendere il volo verso il black metal, ma questo non accade e le distorsioni lasciano presto il posto a pacati arpeggi che fanno da contraltare alla voce in mezzo scream di Liu Qiang. Improvvisamente, c'è del black metal, e i Deep Mountains continueranno a muoversi continuamente tra un riferimento e l'altro per tutta la durata dell'album. La terza traccia è tra le più riuscite, su ritmi a metà tra la musica tradizionale cinese e il rock.

Il pezzo che porta il titolo del disco – in due parti – è una suite di circa quindici minuti che si affaccia sul depressive e si sviluppa sulla coesistenza di chitarre acustiche e distorte. I testi sono anche qui tutti in cinese e si discostano leggermente dalle tematiche "naturali" viste nell'esordio quattro anni fa, pur senza abbandonarle del tutto. L'acustica "Ballad Of Nai River" ("渿河謠") è una ballata cantata dalla voce femminile di Zhang Yingjie con uno stile vicino a quello delle canzoni popolari cinesi e rimette in gioco i suoni dell'acqua, riconnettendosi alla traccia iniziale. La canzone finale "Li Fenghua" ("李鳯華") è una strumentale acustica che chiude il lavoro su una nota tranquilla, non lontana dalle tracce strumentali degli ultimi Anathema.

In generale, l'impressione è che "Lake Of Solace" manchi un po' di coesione, e il continuo rimescolare le carte da parte del gruppo può risultare un po' ostico. In "Detachment" ("超脫") il quartetto cerca di mettere insieme le idee in maniera più coerente, sviluppando il pezzo intorno ad alcune registrazioni parlate (in inglese) riguardo l'ossessione di molti ambienti della società per un certo tipo di apparenza esteriore.

In sostanza, "Lake Of Solace" è sicuramente una cosa diversa da quello che ci si poteva aspettare da una band che aveva pubblicato quel debutto nel 2010; si tratta però di un disco consapevole e di qualità che può regalare una bella quarantina di minuti a chi fosse interessato ad esplorarlo. Non aspettatevi un album black metal con tutti i crismi, o un album metal, in effetti.

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