DEFIANCE OF DECEASE – Suicide

 
Gruppo: Defiance Of Decease
Titolo: Suicide
Anno: 2015
Provenienza: Russia
Etichetta: Narcoleptica Productions
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TRACKLIST

  1. Like A Star In The Sky
  2. Possessed By A Demon
  3. Death In Fire
  4. Farewell In Heart
  5. Blade Of Death
  6. Drowned
  7. Cruel World
  8. Ribbon Of Life
DURATA: 39:14
 

Il binomio tra Europa dell'est e Doom Metal non è certo una novità, più volte abbiamo parlato di gruppi provenienti da questa area geografica. I Defiance Of Decease sono l'ennesima realtà russa dedita al metallo più lento, che ha debuttato nel 2015 con un disco il cui titolo non lascia troppi dubbi sul contenuto musicale: "Suicide".

La band suona un Gothic Metal molto legato alle origini del genere, pesantemente influenzato tanto dal Doom quanto dal Death sia nei suoni che nelle soluzioni usate; l'alternanza tra momenti più o meno dinamici e rallentamenti scandita dalla sezione ritmica è quindi parte integrante del sound, insieme alle atmosfere notturne e drammatiche realizzate tramite tastiere, voce femminile e chitarre eteree che regalano i momenti più piacevoli del disco, con l'intro "Like A Star In The Sky" tra i migliori esempi di questa peculiarità. Possiamo notare una buona capacità nella creazione di riff efficaci, specialmente quelli più inclini alla malinconia dei passaggi meno spinti; i chitarristi si dimostrano comunque capaci di cavarsela anche quando si spinge sull'acceleratore, spesso aggiungendo un tocco melodico che rende l'ascolto più gradevole. Tutto ciò viene purtroppo penalizzato da alcune scelte non propriamente legate tra loro, che danno l'impressione che ci sia da lavorare sulla composizione dei brani: "Possessed By A Demon" è forse il pezzo in cui questo difetto è riscontrabile in maniera più evidente, mentre fortunatamente le altre tracce ne risentono molto meno; d'altra parte, brani più che buoni quali "Farewell In Heart" e il conclusivo "Ribbon Of Life" riescono a mostrare il lato migliore del gruppo russo, sfruttando al meglio le potenzialità del proprio sound.

Pur avendo poco meno di dieci anni di attività alle spalle, ai Defiance Of Decease manca ancora l'attenzione ai dettagli che possono fare la differenza in un album, evidenziando i limiti di una band al proprio esordio: uno degli elementi su cui si può sicuramente lavorare è la voce, non perché sia pessima ma perché non sembra aggiungere granché al risultato complessivo; il growl è infatti una presenza quasi anonima, raramente in grado di offrire un contributo degno di nota e limitato tanto da non avere mai l'attenzione dell'ascoltatore su di sé. Il problema si manifesta principalmente durante i frangenti più orientati al Death Metal e in particolare in quei momenti in cui il resto della strumentazione vorrebbe lasciare il ruolo di protagonista proprio al cantante; i passaggi atmosferici riescono invece a uscirne più o meno indenni — nonostante lo spoken word sia sicuramente migliorabile — grazie alla capacità di ricreare un certo tipo di ambientazione e a un basso adatto a incrementarne l'efficacia. Un'ultima piccola nota va alle tastiere e ai loro suoni, senza dubbio adatti al contesto in cui si trovano ma che avrebbero potuto osare qualcosa di più.

Tutto sommato "Suicide" è un disco che si lascia ascoltare, merito di una durata totale non eccessiva e di scelte di produzione che odorano piacevolmente di underground. Sperando di non dover attendere altri otto anni per un nuovo lavoro, i Defiance Of Decease hanno tutte le carte in regola per diventare una discreta realtà della scena Doom dell'Europa orientale, a patto di imparare a non cadere nelle trappole che hanno penalizzato questo debutto.

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