Deggial - Confronted With Deggial's Wrath

DEGGIAL – Confronted With Deggial’s Wrath

Gruppo:Deggial
Titolo:Confronted With Deggial’s Wrath
Anno:2013
Provenienza:Turchia
Etichetta:Ars Funebris Records / Hate & Murder Productions
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TRACKLIST

  1. Demolish The Planet
  2. Sodomy Destruction
  3. Death Fucking War
  4. Violated Sanctity
  5. Ebedi Karanlık Hükümdür
DURATA:23:28

Se di recente avete letto la recensione dello split tra Sarinvomit e Godslaying Hellblast firmata da TheOldSchoolNick, avrete già una vaga idea di che aria girasse nell’ormai scomparsa TKM. Parlando dei Deggial (con due g, da non confondere con i Degial, il gruppo death metal svedese), ci ritroviamo quindi di nuovo a tirare in ballo il quartiere di Kadıköy della metropoli Istanbul, che ha fatto da sfondo a uno dei momenti più estremi del metal proveniente dalla Turchia .

La vita dei Deggial è durata dodici anni: nati come Badragath nel 2003, hanno cambiato nome nel 2006 per pubblicare uno split con Malefic Order e i sopra menzionati Godlsaying Hellblast con cui condividevano bassista e chitarrista (TKM Deathsquad, 2007), una demo intitolata Upon The Path Of Damnation nel 2010 e il qui presente Confronted With Deggial’s Wrath nel 2013, per poi chiudere i battenti nel 2015 e da lì prendere la decisione di impegnarsi in altri progetti.

Confronted With Deggial’s Wrath è un assalto frontale continuo. Black metal incontaminato nella sua variante più sfrontata, che si rifiuta in modo categorico di prendere pause per tirare il respiro, un respiro che non si riesce a prendere nemmeno durante i rallentamenti. In questi passaggi i Deggial danno prova di essere in grado di creare momenti opprimenti, che pur spezzando il caos militante che permea la proposta riescono a lasciare integra la tensione. Se lo stile ricorda prevalentemente i peggiori satanassi svedesi anche nei fugaci interventi melodici (“Sodomy Destruction”), la band non si fa impietosire neanche quelle volte nelle quali osa riprendere le atmosfere del gelo norvegese come in “Violated Sanctity”, per quanto queste situazioni tendano a non protrarsi troppo a lungo. Il blast beat regna sovrano in tutte le tracce, ma non viene abusato: diciamo che il genere ci ha abituato a molto peggio, e a conti fatti l’impegno del batterista Aberrant (tra l’altro ora nei Burial Invocation, band della quale vi ho parlato di recente) è innegabile.

L’assenza di assoli poi rende il tutto ancora più monolitico, eppure se si entra nell’ottica che il punto dei Deggial è quello di cantarci dell’apocalisse, della guerra, della morte e di Satana con le urla più sgraziate possibili e un tasso tecnico davvero da non sottovalutare, e a patto che riteniate il black metal nella variante più fragorosa e integra la colonna sonora adatta alle vostre nottate, troverete più di una ragione d’essere in questo EP. Purtroppo Confronted With Deggial’s Wrath non conoscerà alcun seguito, preso da sé è solo una mini-uscita dalla durata limitata che fa da epitaffio di un gruppo che ha lasciato tracce scarse. Pur proponendo nulla di nuovo o sconvolgente, per alcuni ascoltatori potrebbe valere la pena confrontarsi con la furia dei Deggial.

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