DEKAPITATOR – We Will Destroy… You Will Obey

Informazioni
Gruppo: Dekapitator
Anno: 1999 / 2011
Etichetta: Relapse Records
Contatti: www.myspace.com/dekapitator
Autore: Bosj

Tracklist
1. One Shot, One Kill
2. Release The Dogs
3. We Will Destroy…You Will Obey
4. Hell’s Metal
5. Make Them Die
6. Possessed With Damnation
7. Thundering Legions
8. Faceripper
9. Attack With Mayhem
10. T.F.S. (Total Fucking Slaughter)
11. Haunted By Evil
12. Hell’s Metal (alternative version)
13. Make The Die
14. Haunted By Evil
15. Faceripper

DURATA: 47:06

DEKAPITATOR - We Will Destroy... You Will Obey È bene che sia chiaro fin dall’inizio: questa è una recensione atipica. L’oggetto è infatti un disco di ben dodici anni fa, da tempo fuori stampa, oggi riedito dall’attenta Relapse.
Niente voli pindarici, dunque: del disco si è parlato a suo tempo, una dissertazione a riguardo oggi sarebbe per forza di cose anacronistica e decontestualizzata.
Mi limiterò brevemente a dire che i Dekapitator sono un side project del cantante e dell'(allora) batterista degli Exhumed, con il quale i due californiani si sono dilettati nel dare sfogo alla loro vena thrashy “bay areana” e decisamente incazzata, com’è lecito aspettarsi dagli Exhumed, niente più e niente meno.
Band con all’attivo due full, oggi inattiva, seppur a detta di Matt Harvey non sciolta, i Dekapitator sono a tutti gli effetti un gruppo “minore” (non vogliatemene per il termine), per appassionati.
Voce piuttosto acuta, assoli, velocità elevate, doppio pedale d’ordinanza, il tutto suonato da gente che nemmeno all’epoca era di primo pelo, anzi, che sapeva bene come costruire un brano potente e di facile assimilazione.
“We Will Destroy… You Will Obey”, primo dei due lavori sotto questo monicker, si presenta rimasterizzato ed impreziosito di quattro tracce aggiuntive, tutte e quattro versioni demo di pezzi presenti nell’album originale. Non ho mai ascoltato il disco originale, lo ammetto, certo è che se questa è una rimasterizzazione, i suoni sulla prima edizione dovevano essere decisamente pessimi, ma insomma, il marciume non è detto che sia un male.
Sicuramente ci sarà chi storcerà il naso a causa del remaster; a costoro dico di tentare l’ascolto, perchè il disco non ha assolutamente alcun accenno di “modernità” nei suoni.
Tolti questo e le quattro tracce demo di cui sopra, di questa ristampa c’è poco da dire, se non che la Relapse rende di nuovo disponibile un disco a lungo introvabile, per la felicità di tutti i thrashers incalliti. Agli altri difficilmente potrà interessare, ma rendiamo onore allo sforzo.

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