DÉLICE – Sillage

Gruppo:Délice
Titolo:Sillage
Anno:2018
Provenienza:Russia
Etichetta:Casus Belli Musica / Beverina Productions
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TRACKLIST

  1. A Letter To Spring
  2. Everlasting Autumn
  3. Pearlescence
  4. Halcyon
  5. Petrichor
  6. Redamancy
  7. Denouement
  8. A Letter From Autumn
DURATA:37:41

Quando è giunta in redazione la richiesta da parte della Casus Belli di occuparci di Sillage, non avevo la benché minima idea di chi o cosa fossero i Délice; immaginavo si potesse trattare di un progetto francese, visti i nomi, e la mia ipotesi sembrava essere via via sempre più corretta, mentre realizzavo su quali binari si muovessero i Nostri. Poi, un pianoforte mi è caduto in testa dal cielo.

Délice non è altro che l’ennesimo progetto di B.M., giovane, brillante musicista russo probabilmente noto ai più per la sua attività negli Skyforest. Tra le ricerche mi salta subito all’occhio la sua partecipazione all’interno del disco di debutto dei Coldawn, di cui LordPist aveva scritto mesi fa, e la cosa non mi lascia per nulla sorpreso. Le coordinate stilistiche in cui si può inquadrare Sillage, difatti, sono le stesse dei nostrani Falaise, dei Sadness e dei primi Lantlôs: black metal leggero, arioso, raffinato, agrodolce, ricchissimo di sfumature emotive.

Vista la grande canonicità stilistica, la peculiarità di questo disco (così come di tutte le pubblicazioni del genere) va ricercata all’interno dei testi. Le immagini evocate da B.M. sono, come intuibile dal nome dell’album (Sillage, in francese, indica la scia di spuma lasciata sull’acqua da una nave che si muove) e delle singole tracce, riconducibili al mondo della natura, in perfetta sintonia con i princìpi romantici ottocenteschi. Componimenti brevi e concisi, poesie struggenti scritte con parole accuratamente ricercate, capaci di far riemergere nella mente dell’ascoltatore immagini doppie, naturali, specchio della terra e dell’animo umano.

«In a dulcet haze
Of your presence
The ineffable beauty
Of pearlescence
Obscure vision
A lissome shape
Last glimpse of memory
Fades away»
[“Pearlescence”]

«The mellow scent of nature
Brings back serene autumn days
Falling rain comforts the spirit
It only aspire to wash the pain away
Embrace the unknown
Against all freezing winds
Despite every thunder that roars
Hope will lay its way»
[“Petrichor”]

«Ethereal entities
Exude an enchanting aura
Silhouettes unite
Creating a powerful bond
The grace of redamancy
Fuels the wildfire of love»
[“Redamancy”]

Il ritorno in grande stile dei Darkthrone avrà anche ridestato nell’animo di molti la Fiamma Nera, ricordando ai più com’è che si fa Il black metal, ma gli anni ’90 (purtroppo e anche un po’ per fortuna) sono ormai finiti da un pezzo. Sillage è figlio della seconda metà di questo primo ventennio dei 2000, con le sue movenze shoegaze, l’animo post- e la consapevolezza di essere lontano dal vero black metal tanto quanto Gigi D’Alessio lo è dal grindcore. All’interno del proprio microcosmo, Délice non è un progetto innovativo né, di fatto, vuole esserlo; se l’intento di B.M. è, invece, quello di colpire l’ascoltatore, allora preparatevi, immergetevi in questo ascolto e lasciatevi trasportare.

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