DEMON PACT – Released From Hell

 
Gruppo: Demon Pact
Titolo: Released From Hell
Anno: 2012
Provenienza: Gran Bretagna
Etichetta: High Rollers Records
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TRACKLIST

  1. Demon Pact
  2. Raiders
  3. Eaten Alive
  4. Ain't No Woman
  5. Physical Feedback
  6. Escape
  7. Cry Witchcraft
  8. Demon Pact [remix]
  9. Eaten Alive [remix]
  10. Ain't No Woman [remix]
  11. Physical Feedback
  12. Born To Die
  13. No Class
  14. Losing [versione breve]
  15. Sick Child
  16. Kissing And Fucking
  17. Losing [versione estesa]
  18. Plain Talk
  19. Don't Bother Us
DURATA: 71:47
 

La High Roller Records continua la sua crociata a favore di formazioni del passato, conosciute o meno. Questa volta tocca ai Demon Pact, gruppo NWOBHM che giocava, a livello di popolarità, in serie B. Esiste anche una bella versione in vinile di "Released From Hell" che ha già reso felici parecchi fan e collezionisti.

Come d’abitudine l’etichetta tedesca si è impegnata al massimo e ci offre un CD completo di libretto totalmente informativo composto di ben ventiquattro pagine. Contiene fotografie, una piccola biografia, testi e copertine. Il tutto si gusta ancora meglio se si possiede la versione LP!

Le diciannove tracce, in parte inedite, coprono il lavoro dei londinesi e ci offrono all'inizio alcune delle canzoni che li hanno resi conosciuti in alcune cerchie metallare. Gustiamo i riff pesanti e una voce rauca che forse lascia capire come alcuni abbiano tentato di paragonare i Demon Pact ai Venom, anche se non intuisco il perché. Canzoni come "Escape" o "Eaten Alive" sono indubbiamente fra le migliori sfornate dal movimento NWOBHM.

Le piste più vecchie, presentate in sede live, mostrano i primi passi del gruppo in abito ancora molto in stile Anni Settanta, caratterizzato da lunghi assoli di chitarra, con tocchi a volte punk, e lontane da quella grinta che le ha distinte più tardi. La parte dal vivo del disco è più interessante dal lato storico che non da quello musicale e rappresenta una delle poche testimonianze registrate col vero feeling live dell'epoca. La qualità del suono potrebbe essere un poco sconcertante per chi non conoscesse i dischi pirata usciti negli Ottanta e Novanta, ma è comunque migliore di quella che s'incontra ad alcuni concerti oggi. Una piccola chicca è la cover di "No Class" dei Motörhead.

Non c'è nulla che rappresenti un argomento contro l'acquisto di questa ennesima pubblicazione riuscitissima della casa tedesca; ne vale definitivamente la pena!

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