Departure Chandelier - Satan Soldier Of Fortune | Aristocrazia Webzine

DEPARTURE CHANDELIER – Satan Soldier Of Fortune

Gruppo: Departure Chandelier
Titolo: Satan Soldier Of Fortune
Anno: 2024
Provenienza: Canada / U.S.A.
Etichetta: Nuclear War Now! Productions
Contatti: Bandcamp  Spotify  Soundcloud
TRACKLIST

  1. Intro (Napoleonic Battlefield Cleanup)
  2. By Way Of Torchlight From Parliament To Catacombs
  3. Hard As A Coffin Nail
  4. Accipitridae
  5. Interlude (Graverobbers Profit Off The Fallen Of Both Sides)
  6. Hail Dark Forces
  7. Satan Soldier Of Fortune
  8. Outro (Dragged Via Musket Straps And Set Upon Bivouac Fires)
DURATA: 37:48

L’importanza dell’aspetto grafico di una band è un tratto da non sottovalutare mai: da esempi di leggende come i Kiss a casi più affini ai nostri gusti come gli esordi della scena black metal norvegese, la storia musicale è disseminata di prodotti che sfruttano la presentazione estetica per incuriosire un ascoltatore che altrimenti virerebbe altrove. Nel novero di questi casi vanno senza dubbio inseriti i Departure Chandelier, trio diviso tra Québec e New York dedito al black metal — loro stessi usano il termine Napoleonic War Black Metal — e alla Francia napoleonica. Il Grande Corso campeggia sulla copertina del nuovo Satan Soldier Of Fortune così come sul precedente Antichrist Rise To Power, che avevo tardivamente scoperto (grazie alla grafica particolare, vedi sopra) e tanto mi aveva affascinato con le sue atmosfere grezze ma evocative.

Dietro il monicker Departure Chandelier si celano le menti che guidano progetti come Akitsa e Ash Pool, quindi non deve sorprendere l’alto livello e la particolarità della proposta. Nel caso specifico questo progetto, al di là dell’ambientazione storica, si concentra su un raw black metal con elementi dungeon synth che predilige la melodia e l’atmosfera alla velocità e all’impeto. Una produzione volutamente lo-fi e zanzarosa confeziona al meglio cinque tracce lunghe e articolate, accompagnate da intro, outro e intermezzo di sole tastiere. Satan Soldier Of Fortune non preme quasi mai il pedale dell’acceleratore — ma quando lo fa in “Accipitridae” consegna l’episodio più riuscito del disco — e si concentra su una proposta più affine ai Darkthrone del periodo Panzerfaust, con canzoni basate sul riffing debitore delle radici heavy-punk su cui si disegnano rarefatte melodie in tremolo e inserti di tastiera sempre minimale. La batteria è compressa e filtrata come nelle registrazioni da sala prove anni ’90, con conseguente perdita di potenza del muro di suono a vantaggio della possibilità di immersione nella melodia.

Dal punto di vista testuale Satan Soldier Of Fortune prosegue il discorso iniziato con l’album di debutto: non c’è un vero e proprio concept da narrare, ma i Departure Chandelier dipingono un quadro d’insieme efficace ed evocativo, basato principalmente sulla Morte e relativa Non-Morte ai tempi della Francia imperiale, un mondo cupo e macabro dove i caduti delle guerre napoleoniche e della Rivoluzione sorgono di nuovo dalle tombe per il trionfo dell’oscurità sulla luce. Apprezzabile la rinuncia a narrazioni didascaliche di battaglie ed eventi storici che non avrebbero avuto la giusta profondità descrittiva.

L’impressione finale per il nuovo album dei Departure Chandelier è che la band voglia consolidare il successo ottenuto nella propria nicchia dal debutto. Personalmente propendo a considerare Antichrist Rise To Power un prodotto più riuscito, d’altra parte gli estimatori del black metal primordiale e del DIY degli albori del genere gradiranno molto Satan Soldier Of Fortune. Va inoltre aggiunto che ora abbiamo la conferma di un discorso stilistico pensato per esistere oltre il singolo disco e questo non è poco, parlando di musicisti impegnati in tanti progetti contemporaneamente.