DEPRAVITY – Litanies For The World To Suffer

DEPRAVITY – Litanies For The World To Suffer

Informazioni
Gruppo: Depravity
Anno: 2009
Etichetta: Self-Released
Autore: Mourning

Tracklist:
1. The Sound Of Inevitable
2. Hisabetsu Buraku
3. Decay In Embryo
4. Moshing Corpses
5. On Blood Drenched Oceans Of Sand
6. Maelstrom Misanthropy
7. To Feed Upon The Innocent
8. Monster Island Crusade
9. Catering The Dead
10. Burning Pit Of Isolation
11. Exit To Extinction

DURATA: 45:49

A distanza di bDEPRAVITY - Litanies For The World To Suffer en sette anni riecco di nuovo in azione i Depravity, la band tedesca esce allo scoperto con il secondo capitolo “Litanies For The World To Suffer”, un ricco concentrato di death/thrash che punta più su un approccio fresco, catchy e con l’uso della melodia che rende il disco accessibile e di facile assimilazione.
Gli undici brani che compongono la scaletta, pur ponendosi in modo possente e chiaramente massiccio, proprio per la chiave di lettura scelta tendente a un’apertura meno classicamente rozza e più verso un agevolare passaggi sì di presa ma che al tempo stesso si mantengono su dei livelli costruttivi validi e non troppo scontati, ha permesso loro di regalarci una prova fuori dalla canonica e stantia sufficienza.
Viaggiano fra buoni picchi come “Moshing Corpses” che ispira un bell’headbanging sfrenato, “On Blood Drenched Oceans Of Sand” imponente nel suo incedere, “Maelstrom Misanthropy” adornata da una furia chitarristica andante e “Burning Pit Of Isolation” che sciorina giri di sei corde a raffica ma purtroppo non è tutto oro ciò che riluce, l’album non mantiene in toto tali qualità perdendo qualche colpo qua e là senza che questi però infieriscano gravemente sul complesso.
Ottima la prova dietro il microfono di Jan (ora anche nei Death By Dawn con l’arduo compito di sostituire Martin Van Drunen singer nella prima release “One Hand One Food And A Lot Of Teeth”), il suo ringhio è fedele alla musica come un mastino pronto ad assalirvi, l’unica pecca sembra risiedere in una sezione ritmica che fa bene il dovere ordinario ma che potrebbe forzare il tiro ogni tanto nel tentativo di differenziare un po’ l’andazzo in alcuni casi leggermente statico.
Per godere al meglio di una delle perle insite in “Litanies For The World To Suffer” è stata inserita anche la versione video di “Maelstrom Misanthropy” un piccolo dono in più che male non fa di certo.
Semplici, accattivanti, una prova che ascolterà con piacere chi ama un death senza fronzoli e sincero.
Sapranno farvi agitare la testa come si deve, tocca solo pigiare il tasto play e via, il gioco è fatto.

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