DESCEND INTO DESPAIR – Synaptic Veil

 
Gruppo: Descend Into Despair
Titolo: Synaptic Veil
Anno: 2017
Provenienza: Romania
Etichetta: Loud Rage Music
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TRACKLIST

  1. Damnatio Memoriae
  2. Alone With My Thoughts
  3. Demise
  4. Silence In Sable Acrotism
  5. Tomorrow
DURATA: 57:15
 

Un paio di uscite minori e un debutto (datato 2014 e intitolato "The Bearer Of All Storms") di cui ignoravo del tutto l'esistenza: questa la discografia pregressa dei Descend Into Despair, gruppo composto da ben sette elementi, che il sottoscritto credeva di recente formazione e che si scopre invece essere attivo da quasi una decade. Purtroppo come ben sappiamo — per quanta attenzione si possa riporre nel monitoraggio del sottosuolo musicale — qualcosa sfugge sempre e qualche volta c'è di che dispiacersene, specie quando si viene in contatto con prodotti come "Synaptic Veil", seconda fatica della band romena.

I Descend Into Despair propongono un Funeral Doom fortemente incentrato sull'aspetto atmosferico e colmo di melodie ariose ma pregne di afflizione, dalle quali trapela una tragicità a tratti un po' teatrale; tale caratteristica in alcuni sporadici istanti potrebbe sembrare un po' troppo accentuata, soprattutto quando i Nostri tentano di rendere più etereo e malinconico il contesto generale. Questa fugace sensazione si dimostra tuttavia ben presto figlia di una percezione fallace, poiché quando la propensione drammatica trova la propria funzione di dolorante catalizzatore di angoscia, tutto l'apparato assume quella grigia sfumatura di infausta fatalità che permette a ogni sfaccettatura del disco di esprimere tutta la profonda inquietudine di cui è intrisa.

Si spalanca di fronte ai nostri occhi quel baratro imperscrutabile dentro cui fluttuano gli animi più inquieti e infelici, incalzati da un implacabile e soffocante senso di fallimento, oppressi dal peso insostenibile di una luttuosa e perpetua tribolazione spirituale, obnubilati da una tetra afflizione che trascina sempre più a fondo. Veniamo sommersi dalla mestizia, mentre si oscura pian piano ogni spiraglio di luce e viene soffocata anche la più piccola speranza di riscatto da questa nefasta condizione: laddove sembrava baluginare una piccola (seppur artefatta e poco credibile) illusione di redenzione, il cupo oceano dell'oblio più assoluto si chiude silenziosamente e pacificamente sopra all'ormai disilluso naufrago, trascinato negli insondabili abissi della più fatale e ineluttabile sciagura.

La grande forza della proposta dei Descend Into Despair risiede proprio in queste ultime considerazioni: delicatamente catastrofico, senza clamore ma con maniere imperative, l'album prende per mano l'ascoltatore e lo accompagna cullandolo nei plumbei recessi di un'espressività estremamente toccante, sebbene relativamente semplice nella costruzione. Pur non brillando per originalità o per estro compositivo e pur non essendo scevro da qualche piccolo difettuccio, "Synaptic Veil" è un lavoro intenso, notevolmente ispirato e di ottima qualità; se amate il Doom dai tratti più atmosferici e funerei, non dovreste proprio lasciarvi sfuggire l'occasione di questa discesa nella disperazione.

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