DESECRATION – Lords Of Misery | Aristocrazia Webzine

DESECRATION – Lords Of Misery

 
Gruppo: Desecration
Titolo:  Lords Of Misery
Anno: 2011
Provenienza:  Spagna
Etichetta: Autoprodotto
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TRACKLIST

  1. Prelude To Depravity
  2. Molestation
  3. Lords Of Misery
  4. Mass Immolation
  5. Die Young
  6. Face Your Fear
  7. Menthal Anesthesia
DURATA: 25:43
 

I Desecration sono una delle molteplici realtà che stanno pian piano facendosi strada nell'ambiente thrash spagnolo, il gruppo ha poco più di un anno vita e a quanto dice la biografia i ragazzi nella scelta sembra si siano ispirati a "Desecration Of My Youth" un brano dei connazionali Steelgar contenuto nel demo "Beware". La formazione è così composta: Albert Marcé si occupa di voce e basso, Christian Rodrìguez e Lucas Melcòn alle chitarre e dietro le pelli l'ultimo entrato nei ranghi, Raimon Roldánn.

Non hanno demo all'attivo e, dopo aver pubblicato un paio di canzoni online nel recente passato, sono andati all'attacco approntando da subito un primo album , secco e di breve durata, ma che da un'idea chiarificatrice della posizione presa dal quartetto. Le influenze ormai è anche inutile ripeterle, noterete comunque sia fraseggi ispirati dalla scena oltreoceanica statunitense che momenti di evidente attitudine europea con rimandi alle corazzate teutoniche.

I sette brani contenuti in "Lords Of Misery" sono fatti per esser goduti a ripetizione, incalzanti scariche di adrenalina che poco lasciano all'immaginazione, sono scorribande pestate sulle quali la voce evita nel modo più assoluto di virare su lidi altamente fruibili, ponendosi indiavolata, graffiante spingendosi in alcuni frangenti sino al growl.

È piacevole dilettarsi nell'ascolto di "Mass Immolation" quanto in quello di "Face Your Fear", buono lo stacco lento in cui il basso si ritaglia un minimo di spazio, e fare un po' di headbanging sulla bastardaggine di "Mental Anesthesia" e "Molestation". L'unico pezzo che non mi ha convinto è la cover dei Black Sabbath, "Die Young", storica traccia inserita in "Heaven And Hell" primo dei due lavori del periodo Dio, assume sì le connotazioni più rozze e aggressive del thrash proposto dagli iberici e l'esecuzione non è per nulla maligna, tuttavia non c'è proprio stato feeling, chissà che in futuro la cosa non cambi.

L'aspetto della produzione è da esaminare in due tronconi separati, dalla prima alla quinta canzone la cura dei Moontower Studios ha avuto il suo effetto, il suono di Javi Bastard (se la memoria non m'inganna è il chitarrista dei Graveyard e dei Lux Divina) è arcigno e combattivo, non perfetto ma adeguato per dar bastonate, le ultime due invece "fatte in casa" possiedono una qualità e resa più basse dal punto di vista della pulizia quasi fossero versioni demo e nonostante ciò non presentano grossi problemi a meno che non si sia fissati con la plastica e il senza sbavature che suona tutto uguale.

I Desecration sono carichi e appassionati e il loro "Lords Of Misery" è un album genuino e divertente, del resto sono giovani, l'età media gira sui vent'anni, e il tempo è dalla loro parte, vedremo quindi cosa saranno in grado di riservarci in futuro.