DESERT STORM – Horizontal Life

DESERT STORM – Horizontal Life

 
Gruppo: Desert Storm
Titolo:  Horizontal Life
Anno: 2013
Provenienza:   Inghilterra
Etichetta: Blindsight Records
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TRACKLIST

  1. Word To The Wise Man
  2. Shadow Of An Eagle
  3. Astral Planes
  4. No Slave To Master
  5. Mr Strongbatch
  6. Enslaved In The Icy Tundra
  7. Lunar Domes
  8. Titan
  9. Shenzhen
  10. Gaia
  11. Hofmann
  12. Scorpion
DURATA: 01:04:18
 

Gli inglesi Desert Storm avevano regalato a noi ascoltatori quello che ritengo essere uno degli album più alcolici e divertenti del panorama southern metal del 2010, "Forked Tongues"; ci hanno quindi fatto attendere tre anni prima di dargli un seguito, rilasciato nel 2013 con il titolo "Horizontal Life".

La band di Oxford — composta da Chris White e Ryan Cole alle chitarre, Chris Benoist al basso, Elliot Cole alla batteria e Matt Ryan alla voce — con questa prova conferma di essere in un buonissimo stato di forma, grazie anche alle costante attività live che sembra aver dato a questi musicisti nuova energia e un'ispirazione più ampia.

Se con il debutto avevamo a che fare con una formazione abile nello scatenarsi, sfruttando una discreta gamma di soluzioni classiche degli anni Settanta, dello sludge e dello stoner rock per raggiungere l'obbiettivo, oggi i Desert Storm hanno deciso di mutare leggermente faccia o, per meglio dire, modificarla, inserendo sezioni atmosferiche e concedendosi aperture psichedeliche-space: caratteristiche annesse in episodi come la lunga "Titan", traccia capace di assorbire l'interesse incanalandoci all'interno di undici minuti in cui la prestazione strumentale e vocale raggiunge livelli particolarmente alti, e la naturalistica "Gaia".

Per raggiungere lo scopo, la formazione è ripartita dalle radici della propria produzione discografica: nella scaletta di "Horizontal Life" sono infatti presenti quattro canzoni risalenti alla prima era, quella racchiusa nelle uscite mini "Desert Storm 5-Track White Label" e "Desert Storm", alle quali è stata conferita nuova vita, levigandole e rendendole ancora più intense: a esempio la conclusiva "Scorpion" risulta essere oggi più pesante e sporca rispetto alla forma originale, pare quindi abbia goduto di una cura rivelatasi utile nel rinvigorirne le membra.

"Horizontal Life" è davvero un buon disco: sa martellare e spingere in brani come "Enslaved In The Icy Tundra", puntare dritto e diretto in zona stoner con l'apertura ricca di adrenalina affidata a "Word To The Wise Man" e far convivere le sue varie inflessioni all'interno dell'equilibrata "Shenzhen". Insomma è il biglietto da visita di una realtà pronta a entrare nei vostri padiglioni auricolari e decisa a non abbandonarli per molto tempo.

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