DESOLATE SHRINE – Tenebrous Towers

 
Gruppo: Desolate Shrine
Titolo:  Tenebrous Towers
Anno: 2011
Provenienza:  Finlandia
Etichetta: Hammer Of Hate Records
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TRACKLIST

  1. The Smell Of Blood And Iron
  2. No Place For A Human
  3. Mouths Of Baal
  4. The Brightest Night
  5. Chaos And Wrath
  6. Born To Lose One's Way
  7. Burning Devotion
DURATA: 46:30
 

Primissima prova per questo terzetto finnico dedito ad un death metal che più old school non si può. Allo slogan di nessun compromesso i tre baldi giovani si lanciano nella creazione ed esecuzione di sette pezzi di puro oltranzismo musicale.

Diciamo subito che la proposta è valida, validissima, e si annovera in quel filone di nuovi gruppi, nati in pieni anni zero, che pescano a piene mani dal calderone death di metà e fine anni '80; abbiamo quindi a che fare con gli stilemi classici del genere, riletti in un'ottica attuale e debitamente reinterpretati. Chitarre sporchissime e bassissime, suoni spessi, growl pieno e gutturale, batteria che suona come tale e non come un set completo di pentole e padelle, pezzi piuttosto lunghi e compatti e velocità non elevatissime sono quindi i tratti salienti di "Tenebrous Towers". Tanto per fare un paragone: prendete i Blaspherian ed amalgamateli con le atmosfere finlandesi di scuola Demigod e Demilich.

Il disco riesce a non stancare grazie alle diverse soluzioni ricercate dal gruppo: abbiamo momenti più veloci, concitati e furiosi, altri senza distorsioni e discretamente evocativi, brevissimi passaggi al limite del death'n'roll, cambi di tempo variamente sparsi lungo tutta la durata del lavoro, di quando in quando anche sparuti assoli.

Essendo inoltre pienamente nei tempi col resto della scena (oppure in ritardo di vent'anni, questione di punti di vista), il disco gode anche dei vantaggi della sua epoca: registrazione e produzione si attestano su livelli più che buoni, per quanto consentito dalla proposta in oggetto. I suoni escono quindi caldi e profondi al punto giusto, solo la batteria è stata degnata di qualche attenzione in meno, e il doppio pedale esce un po' smorzato e decisamente in secondo piano rispetto alla sei corde.

Rimanendo in tema strumenti, è curiosa la suddivisione dei ruoli all'interno della band: abbiamo infatti LL (i ragazzi si firmano per sigle, null'altro ci è dato sapere di loro) che si occupa dell'intera strumentazione, RS al microfono e ML alla seconda voce e ai testi. Pochi sono i gruppi al cui interno è rinvenibile questa struttura, a memoria solo i primi Galar e i Disarmonia Mundi, ed entrambi sono autori di proposte ben lontane da quella dei Desolate Shrine. Sarà curioso vedere come si destreggeranno dal vivo, per il momento è un piacere lasciare che "Tenebrous Towers" sporchi i nostri lettori.

 

 

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