DESPONDENT SOUL – Conspiracy Of Torture

 
Gruppo: Despondent Soul
Titolo:  Conspiracy Of Torture
Anno: 2013
Provenienza: Finlandia
Etichetta: HereAfter Productions
Contatti: Facebook
 
TRACKLIST

  1. Limbo (Of Souls And Spirits)
  2. Conspiracy Of Torture
  3. Death Was Our Companion
  4. The Suffering Of Others
  5. Descending The Ancient Caverns Of Hades
  6. Adoration Of The Beast
  7. Children Of An Immolated God
  8. At The Temple Of Human Darkness
DURATA: 51:33
 

Il mondo metal è pieno di progetti portati avanti da una sola figura e molti hanno dato prova di poter sfornare veri capolavori. Di nomi se ne potrebbero fare tantissimi, in vari generi: non c'è quindi nessun preconcetto che possa tenermi lontano dai lavori creati da una mente unica, pronta a riversare l'abilità compositiva e le emozioni in suo possesso in un disco; i Despondent Soul non fanno eccezione.

Il finlandese S.J. è fedele alla tradizione anni Novanta: si notano le influenze di mostri sacri del death statunitense quali Immolation e Gorguts, dei conterranei Demilich, insieme a un paio di altri nomi più o meno illustri come Vital Remains e Deteriorot, da lui stesso citate per dar vita al primo album "Conspiracy Of Torture". Tali riferimenti sono l'ossatura di una prestazione caratterizzata da chitarre astiose e luciferine, nelle quali è possibile riscontrare una blasfemia pura, classica dei bei tempi andati: è questa l'arma maggiormente affilata e dirompente che permette al binomio composto da "Conspiracy Of Torture" e "Death Was Our Companion" di farsi strada tra le carni, piantando solide basi per ciò che successivamente divamperà.

La prova strumentale offerta dall'artista finnico è massiccia, malvagia, discretamente tecnica; è dotata di un approccio convenzionale, nel quale affiorano però scelte non banali e la capacità di assaltare l'ascoltatore in maniera costante, evitando di perdersi in manfrine. L'assenza di fronzoli e il grado d'impatto di canzoni come "The Suffering Of Others" e la conclusiva "At The Temple Of Human Darkness" sono l'essenza assimilata (e proposta con gran gusto) del meglio prodotto nel genere negli anni Novanta.

Con tutti questi complimenti pare che io stia parlando di un album imperdibile e in effetti per più di un motivo un amante della vecchia scuola non dovrebbe farsi mancare una copia di "Conspiracy Of Torture"; tra l'altro l'album risulta essere piacevolmente rifinito sia per quanto concerne la grafica (all'interno del libretto insieme ai testi troverete immagini dell'Inferno dantesco) che per la fase di produzione. Esiste però una piccola pecca e riguarda la programmazione della batteria: questa infatti diminuisce, anche se non eccessivamente, la violenta dose d'impatto contenuta nelle tracce; tenendo conto tuttavia del fatto che S.J. è soltanto al debutto, è una situazione comunque risolvibile arruolando un batterista in carne e ossa, perciò potremmo anche superare questo neo e goderci le legnate regalateci a profusione.

I Despondent Soul sono partiti in quarta e sembrano già pronti a combattere le proprie battaglie all'interno del panorama death metal. Nell'attesa che un secondo capitolo ci convinca pienamente, vi consiglio di fare la conoscenza con questa nefanda creatura acquisendone il disco.

Facebook Comments