DEVANGELIC – Resurrection Denied

 
Gruppo: Devangelic
Titolo: Resurrection Denied
Anno: 2014
Provenienza: Italia
Etichetta: Comatose Music
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TRACKLIST

  1. Eucharistic Savagery
  2. Crown Of Entrails
  3. Disfigured Embodiment
  4. Unfathomed Evisceration
  5. Entombment Of Mutilated Angels
  6. Perished Through Atonement
  7. Desecrate The Crucifix
  8. Apostolic Dismembering
  9. Devouring The Consecrated
DURATA: 31:08
 

I nostrani Devangelic fanno il proprio debutto su Comatose Music. Alla formazione composta da Mario Di Giambattista (chitarra), Alessandro "Venders" Santilli (batteria), Damiano Bracci (basso) e Paolo Chiti (voce) non mancano di certo l'esperienza e le conoscenze in ambito brutale, tant'è che sin da questo primo parto di lunga durata spiattellano la loro evidente passione per le più efferate e molestanti sonorità di stampo americano (Suffocation, Disgorge, Gorgasm, Condemned e compagnia andante), per modellare un attacco sfrontato e ripetuto, all'interno del quale vengono assestate pregevoli randellate.

Chi attendesse chissà quali novità, ipertecnicismo spasmodico o deviazione melodica, si allontani seduta stante da "Resurrection Denied". I Nostri menano e lo fanno senza compromessi, c'è tutto ciò che l'amante dell'ABC del genere pretende di ascoltare: l'ignoranza del riff che si appesantisce diventando oppressivo o si scatena in velocità assumendo la forma di tritacarne pronto all'uso; le tirate di batteria ficcanti, martellanti e la cassa che con continuità s'incastra nel cervello; i rallentamenti spacca-collo; il growl cavernoso simil scarico del lavandino; i cambi ritmici piazzati al momento giusto. I musicisti giustamente non concedono pause e sono assetati di sangue.

La prestazione dei capitolini è di quelle che appassiona proprio perché eseguita a regola d'arte e mette sul piatto della bilancia canzoni da pura e semplice devastazione quali sono "Eucharist Savagery", "Disfigured Embodiment", "Entombment Of Mutilated Angels", "Perished Through Atonement" e "Apostolic Dismembering".

Potremmo definire i Devangelic brutali in maniera ortodossa, infatti hanno rispettato e fatto propri i canoni di questo macello sonoro e n'è venuto fuori un disco che per mezzora intratterrà e allieterà l'appassionato delle carneficine dal sapore più che vagamente anni Novanta. "Resurrection Denied" gode della sua natura "incontaminata" ed è desideroso di regalarvi immediato piacere, frantumando e proseguendo nel frantumare ciò che gli si para contro; è un lavoro del quale vi suggerisco vivamente l'ascolto e l'acquisto.

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