DEVILLE – Hail The Black Sky

 
Gruppo: Deville
Titolo:  Hail The Black Sky
Anno: 2009
Provenienza:  Svezia
Etichetta: Buzzville Records
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TRACKLIST

  1. Levitation
  2. On The Throne
  3. Hail The Black Sky
  4. Undead
  5. My Enemy
  6. The Only Thing
  7. Reason
  8. Through The Blade
  9. Early Grave
  10. A.K.A.
  11. Down To Me
DURATA: 48:19
 

Tornano i Deville e si portano dietro un po' d'atmosfera desertico-californiana. Gli svedesi dopo aver pubblicato nel 2007 il debutto "Come Heavy Sleep", un disco ancora troppo statico e non troppo incisivo, con il nuovo nato alzano nettamente il tiro. "Hail The Black Sky" è molto più compatto, decisamente maturo e mette in mostra un songwriting snello e accattivante.

È impossibile negare che il suono dei ragazzi prenda a piene mani da gente come Q.O.T.S.A. e Goatsnake visto che di affinità se ne riscontrano e parecchie, in parte è una cosa positiva visto che tali influenze vengono sfruttate a dovere. La band dimostra di aver trovato una strada percorribile, le sfumature più pesanti vengono rese ancor più piacevoli dai tratti psichedelici che spesso vi s'intrecciano, aspetto evidente già dalla seconda traccia in scaletta "On The Throne".

La canzone eponima è una delle hit, a metà fra il rock più puro, lo stoner e in essa risiede una delle migliori prove vocali e "My Enemy" si pone invece in maniera aggressiva sfruttando un riffing ben orchestrato e violento dedito quasi a una marcia. "Reason", al contrario della poco più su citata, si pone scanzonata e hommiana, perfetta come singolo apripista in radio, ma il contraltare è nuovamente dietro l'angolo ed ecco che l'ingresso in scena di "Early Grave" ci fa ascoltare un pezzo pesante, greve e colmo di attitudine sabbathiana lasciando successivamente alle movenze cantilenanti di "Down To Me" la chiusura del lavoro.

Di passi in avanti ne sono stati fatti, certo la derivazione da realtà note alle volte è a dir poco sfrontata divenendo un vero e proprio difetto, ma, perchè no, lo si potrebbe anche vedere come un rifondare la base, rendendola più solida e gestibile, una certezza sulla quale poter poi impiantare un qualcosa di proprio provando quanto meno a fornire un'impronta personale anche solo parziale.

La prestazione dei singoli è più che buona, dal cantato alle basi, ordine ed esecuzione rispecchiano l'anima stoner che vive all'interno dei motivati Deville.

"Hail The Black Sky" è un disco godibilissimo, la compagnia giusta in un pomeriggio assolato e che ben si accompagna a una birra ghiacciata.

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