DI MORTALES – Dead Pages

 
Gruppo: Di Mortales
Titolo: Dead Pages
Anno: 2015
Provenienza: Russia
Etichetta: Endless Winter
Contatti:

Bandcamp

 
TRACKLIST

  1. Beyond The Fatal Edge
  2. Dead Pages
  3. Flowers On My Grave
  4. Ghost
  5. Inside A Dirty Cage
  6. Release Me
DURATA: 59:53
 

A cinque anni dalla loro formazione, i Di Mortales debuttano direttamente sulla lunga distanza e per un'etichetta di tutto rispetto: se il nome Endless Winter non vi è nuovo, dovreste già avere una vaga idea di cosa aspettarvi.

La copertina, che sembra voler infondere un senso di vuoto e di assenza, è un'ulteriore conferma che ci troviamo davanti a un album Doom Metal, più precisamente quello che unisce i suoi tempi dilatati all'aggressività del Death Metal; la spiccata attitudine melodica e atmosferica del quartetto russo potrebbe portarvi alla mente nomi quali Officium Triste, Saturnus e tanti altri. A differenza dei gruppi citati, le fasi più rilassate non sono però ricreate tramite tastiere, bensì dall'uso di chitarre acustiche; sono diversi i passaggi in cui le distorsioni scompaiono del tutto o quasi, lasciando il posto a suoni caldi e sognanti. L'accoppiata di asce offre una prestazione lodevole e variegata anche nei frangenti più spinti: troverete momenti in cui la pesantezza tipica del Death si fa sentire prepotentemente, tuttavia è quando la melodia la fa da padrona che i Di Mortales riescono a regalare il meglio di sé. È altrettanto vero comunque che la capacità di evolversi costantemente nel corso di brani discretamente lunghi è un fattore importante, pertanto l'idea di incrementare la dose di cattiveria di tanto in tanto è assolutamente azzeccata e funzionale alle composizioni.

Anche l'operato della sezione ritmica è apprezzabile e riesce a seguire gli sviluppi delle tracce; in particolare il basso ha l'abilità di appesantire e alleggerire il carico a seconda del contesto in cui si trova, riuscendo inoltre a mettersi in risalto in qualche occasione, così come il lavoro alla batteria è in grado di infondere la giusta dinamicità ai pezzi e di mantenerli sempre interessanti. Non va dimenticato infine il contributo del cantante: il suo growl non troppo grave e in un certo senso quasi soffocato dalle chitarre diventa pressoché un elemento di supporto, lasciando alle sei corde il ruolo di indubbie protagoniste; una scelta che funziona, in quanto la voce non offre troppe variazioni e non sarebbe quindi stata adatta a essere in primo piano, mentre in questo modo svolge il proprio compito degnamente.

"Dead Pages" è un debutto di tutto rispetto che regala alla scena Doom una realtà già pronta a seguire il proprio percorso; capacità compositive più che buone, una produzione che riesce a dare il giusto spazio a ogni strumento e una personalità forse ancora non troppo pronunciata ma comunque non del tutto assente sono caratteristiche che fanno ben sperare per il futuro dei Di Mortales. Attendiamo i prossimi sviluppi, sperando di non dover aspettare altri cinque anni.

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