DIASCORIUM – Abstractions Of The Absolute

DIASCORIUM – Abstractions Of The Absolute

Informazioni
Gruppo: Diascorium
Anno: 2010
Etichetta: Autoprodotto
Autore: Mourning

Tracklist
1. Requirement For Our Dream
2. The Blood Shall Spoil
3. Self Modifying Game
4. Cnidaria

DURATA: 15:23

DIASCORIUM - Abstractions Of The Absolute I Diascorium si rivelano come una di quelle realtà che amano non dar punti di riferimento fissi, evitano un modo certo con cui poterli catalogare ma quello che conta è che la musica del loro “Abstractions Of The Absolute” è fantastica.
Un po’ il discorso che si potrebbe fare con gente schizoide come gli Anaal Nathrakh o i Cephalic Carnage di “Lucid Interval”: o si amano o si odiano.
La formazione britannica miscela al grind folle che fa da base più o meno costante, variazioni di tema che vanno da passaggi più doomy a concentrazioni in massa di groove a richiami sinfonici (sul finire di “Cnidaria”), vien da dire che non si fanno mancare proprio nulla.
Una volta che la declamante e atmosferica “Requirement For Our Dream” ci ha spalancato le porte attraverso le quali interagire con il loro mondo, tocca a “The Blood Shall Spoil” accoglierci violentemente.
L’attacco è sparato, il riffing veloce e tecnico, lo screaming urlato a perdifiato, sanno spingere e lo fanno con una ferocia impressionante trovando quando uno meno se l’aspetta la via funebre che ne allenta mortalmente l’incedere e poi… che il massacro riprenda il proprio corso.
“Self Modifying Game” è un technical death/grind devastante, riffing arzigogolato, batteria con cassa in tiro, cambi di tempo continui in un neanche due minuti di musica con Bernard dietro il microfono che alterna growl, scream e nelle ultime note rilasciate infila una botta di pig-squeal che non guasta, è però con “Cnidaria” che la band fa bingo nel vero senso della parola producendo un groove Gore degno delle miglior produzioni di casa Relapse, il che rende la canzone di una efferatezza sovraumana.
Certo qualche pecca la si riscontra in alcune scelte un po’ “immature” e forse frettolose o nella ricerca ossessiva da parte della sei corde di trovare sempre più spazi ma con un drumming bombardante, un basso che partecipa incalzando a più riprese e un cantante in forma c’è poco da criticare e tanto da godersi.
Sì è un primo passo ma mettono in mostra una tecnica e per certi versi delle capacità che sono riscontrabili in formazioni di lungo corso, non vi resta altro da fare che scaricare “Abstractions Of The Absolute” dal loro sito e tenere a mente il monicker Diascorium, attendo al più presto notizie sull’uscita di un’opera full.

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