DICTATOR – Dysangelist

Gruppo:Dictator
Titolo:Dysangelist
Anno:2008
Ristampa:2019
Provenienza:Cipro
Etichetta:Aesthetic Death
Contatti:non disponibili
TRACKLIST

  1. Dysangelist
  2. Sanctus
  3. Monolithos
  4. Phantom Cenotaphium
DURATA:01:15:03

O’ sole, o’ core, o’ male: è la prima cosa che viene in mente, ascoltando le lunghissime note iniziali di Dysangelist. In realtà siamo un po’ più a sud di Napoli e un po’ più verso il Medio Oriente, nella soleggiatissima Nicosia, dove ormai undici anni or sono Dictator diede alle stampe il suo unico album, ennesima dimostrazione di come il demonio possa spingersi anche nelle cantine a latitudini subtropicali.

Rilasciato originariamente su Sérpéné Héli Music e ristampato in una lodevole versione in doppio LP da Aesthetic Death, Dysangelist è un macigno i cui quattro pezzi sfondano l’ora e un quarto di durata. Esagerata anche la descrizione dello stile fornita dal nostro losco figuro: «Suicidal Black Funeral Doom Metal». Un po’ di curiosità è quindi il minimo sindacale con cui approcciarsi a un lavoro che si presenta con queste premesse.

L’opera si rivela, come previsto, pregna di atmosfere funeree e introspettive, ma non necessariamente legate a stilemi metallici. Le composizioni di Dictator, negli spazi che intercorrono tra lunghissime note al limite della distorsione e una voce che trasuda pura sofferenza, mettono sotto i riflettori parecchi passaggi quasi sospesi nel vuoto, ricchi di effetti o accompagnati da un mestissimo pianoforte che fa capolino spesso e volentieri, conferendo a Dysangelist una varietà — seppur relativa — che ne rappresenta uno dei pregi.

Considerando la natura stessa dell’unico album di Dictator, è impossibile trovare una traccia esemplificativa: il consiglio è quello di prendersi un po’ di tempo e immergersi nell’ascolto. L’operato di Aesthetic Death, che (ri)propone questo lavoro in maniera egregia con due vinili — un brano per lato — e un Book Of Psalms riportante le liriche, non può che essere un valore aggiunto a un disco sicuramente intimidatorio di primo acchito, ma i cui oltre settanta minuti scorrono in maniera sorprendente, a patto di ascoltarlo nel momento giusto.

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