DIEMONSTERDIE – Fall To Your Kness

DIEMONSTERDIE – Fall To Your Kness

Informazioni
Gruppo: Diemonsterdie
Anno: 2010
Etichetta: Dr. Cyclope Records
Autore: Mourning

Tracklist:
1.Quid Quid Latine Dictum, Sit Altum Vidatur
2.Lyka The Russian Space Dog Will Have Her Revenge
3.Double Murder Suicide
4.She Look Like You
5.Sky Bleeds Red
6.Lucky Number 666
7.Dead Flowers
8.All Covered In Blood, And Dressed Like A Whore
9.World Needs A Monsters
10.Ship With Black Sails
11.From Screaming Graves We Rise
12.Midnight Run To Houston
13.A Priest And Zombie Rent A Fishing Boat As Friends
14.Deep Space Isolation Psychosis
15.How Many People Do I Have To Kill, Before You Know I Love You
16.The Dead Shall Inherit The Earth

DURATA: 48:21

DIEMONSTERDIE - Fall To Your Kness Vengono dallo Utah e a ottobre festeggeranno il decimo anno d’attività, i DieMonsterDie formazione che come la marmitta delle streghe di Halloween crea musica i cui ingredienti sono i più disparati.
C’è dentro davvero un po’ di tutto, dalla classica attitudine punk a richiami anni Settanta sabbathiani, la verve di fraseggi degni del rock californiano dei Q.O.T.S.A. e il richiamo a certe scelte Type O Negative (mi fermo perchè sono davvero tanti i nomi che mi rimbalzano in testa).
La cosa bella è che ogni brano potrebbe essere un’opera a sé stante dato che la personalità schizoide che percorre “Fall To Your Knees” ha variazioni allucinantemente sballate in stile montagne russe.
Apre le danze “Quid Quid Latine Dictum, Sit Altum Vidatur” rock’n’roll attitude ed ecco che nel pre-chorus e chorus fanno capolino Peter Steele e soci, “Lyka The Russian Space Dog Will Have Her Revenge” fa intravedere Joshua Homme come ispirazione per i riff portanti, “Double Murder Suicide” è horrorifica e con un testo ironicamente azzeccato, la musica sembra uscita da un disco dei Motorhead, lo “Zio” Lemmy ha fatto scuola e si sente.
Il disco è un viaggio nelle radici dei generi citati che non si priva proprio di nulla, i brani non rappresentano delle novità ma degli onesti quanto efficaci pezzi che offrono un sano e puro coinvolgimento.
La figura di Danzig sia nel cantato che nelle atmosfere aleggia come quella dei Misfits dei primordi, trovando spunto e risultante a esempio in “Sky Bleeds Red”.
Il fossilizzarsi su scelte di base precise non è una prerogativa essenziale per i DieMonsterDie che continuano infilando un filotto di canzoni una più gradevole dell’altra, più si va avanti e maggiore è la voglia di riprendere l’ascolto dall’inizio.
“Worlds Needs Monsters” con il suo approccio vocale elvisiano, la birraiola “Midnight To Houston” e “A Priest And Zombie Rent A Fishing Boat As Friends” (che solo per il titolo meriterebbe un oscar della simpatia) colma delle classiche ritmiche facilone che ti invitano con gli amici a saltare a più non posso sono esempi di come far musica possa essere un piacere che ti fa realmente passare un’ora in spensieratezza.
Il discorso potrebbe protrarsi sulla stessa falsa riga per canzoni come “She Look Like You”, “Lucky Number 666”, “Dead Flowers”, “Dead Space Isolation Psychosis” e “How Many People Do I Have To Kill, Before You Know Love Me”.
“Fall To Your Knees” è suonato bene, ognuno fa la parte che gli spetta con la giusta misura, poche sbavature e buoni assoli da parte dell’ascia Laverne Lavey, il motore pompa mantenendo alti i giri grazie al lavoro combinato del batterista Meatwhistle e al basso di Stikky Nixxx che con delle linee istintive asseconda molto bene le dinamiche assegnate ai pezzi.
Dietro il microfono il frontman Zero Delorean non è un novellino e si sente, gioca con la voce, si diverte e si destreggia con estrema facilità convincendo pienamente, passate sul loro space e con la visione del monster look adottato dai ragazzi il quadro vi sarà completo.
In una giornata dove la noia regna sovrana o qualcosa va storto mettere su il disco dei DieMonsterDie serve a darsi carica, un sorriso e allo stesso tempo ascoltare buona musica, cosa volete di più?

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