DIESEAR – Ashes Of The Dawn

 
Gruppo: Diesear
Titolo:  Ashes Of The Dawn
Anno: 2015
Provenienza:   Taiwan
Etichetta: Total Metal Records
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TRACKLIST

  1. Faith In Ares
  2. Shadows Of Grey
  3. Fearless
  4. Silent Division
  5. Corrode My Soul
  6. Dying Dust
  7. Breath Remains
  8. Until The Light
  9. Blazing Wings
  10. Falling Ashes
  11. Dig Your Lies [traccia bonus]
DURATA: 39:43
 

Correva l'anno 2015 quando la Total Metal Records pubblicava la seconda prova sulla lunga durata della formazione dei Diesear, "Ashes Of The Dawn". Il materiale dei Nostri, giunto oggi alle mie orecchie, suona piuttosto interessante e piacevole, ma da subito è foriero di dubbi: è intrigante, eppure anche stranamente un po' troppo facile da assimilare.

Esaminiamo meglio la situazione: la band di Taiwan propone un Death Metal melodico di stampo moderno, incalzante e infuriato, impreziosito da inserti tecnici azzeccati qua e là in ogni pezzo, riuscendo così nell'impresa di non rendere monotono l'ascolto. Ritmi costantemente accelerati, sei corde sferzanti e voci harsh decise e ben assestate non possono non coinvolgere e rendere "Ashes Of The Dawn" molto facilmente digeribile; complice anche la relativamente breve durata di poco meno di quaranta minuti, nonostante le undici tracce. Il mixaggio molto pulito e ben eseguito, da parte sua, enfatizza ulteriormente le buone potenzialità di questo lavoro.

I problemi iniziano a venire a galla quando, superata "Shadows Of Grey", ci si imbatte nella terza traccia in scaletta: "Fearless"; potenzialmente una canzone decisamente valida, per quanto mi riguarda, ma si fa — forse — un po' troppo evidente l'influenza degli Arch Enemy sull'operato dei Nostri, almeno in fase compositiva. Parlo di problemi al plurale perché, sfortunatamente, queste somiglianze non cessano man mano che si prosegue con l'ascolto. Discorso a parte va fatto per la traccia bonus "Dig Your Lie", che a parer mio è il miglior elemento del lotto: una reinterpretazione del genere più personale fa sì che si elevi inevitabilmente dal resto delle canzoni — ugualmente valide — in scaletta.

Mettiamola così: "Ashes Of The Dawn" si è rivelato essere un album onestamente valido e mi sentirei di consigliarlo ai fan del Death Melodico tanto dei già citati Arch Enemy quanto dei finlandesi Children Of Bodom ("Dig Your Lie" probabilmente ha risentito un po' dell'influenza di "Angels Don't Kill" in fase di creazione), come anche a chi ha saputo apprezzare la prima svolta Metalcore degli In Flames. I Diesear propongono niente di veramente innovativo, è poco ma sicuro, tuttavia quello che fanno lo sanno fare discretamente bene.

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