DIGITALIS PURPUREA – Emotional Decompressione Chamber

DIGITALIS PURPUREA – Emotional Decompressione Chamber

Informazioni
Gruppo: Digitalis Purpurea
Anno: 2010
Etichetta: Aural Music / Dreamcell11
Contatti: www.digitalispurpurea.net – www.myspace.com/digitalispurpurea
Autore: Insanity

Tracklist
1. Musclebound
2. Dust Devil
3. Magic Cube
4. The Shedding
5. Fall Of Rimmel
6. Blear
7. Scotch-Taped Hours
8. Horror Pleni
9. Devote
10. Venus Eclipse

DURATA: 47:49

Tronus Abyss, Thee Maldoror Kollective e T3chn0ph0b1a. Cos’hanno in comune queste tre band? La prima caratteristica che mi salta in mente è il sound che fonde Metal ed Elettronica, ognuno a proprio modo. Sono inoltre tutte band italiane, ma volendo approfondire questo aspetto provengono tutte dalla stessa città: Torino. Ed è sempre il capoluogo piemontese che ci regala un altro progetto Industrial Metal, Digitalis Purpurea è infatti una one man band che con “Emotional Decompression Chamber” raggiunge quota tre full. Devo ammettere che prima d’ora non avevo mai sentito parlare di questa realtà, eppure il mastermind Pi Greco sembra essersi fatto strada in questi dieci anni di attività, ne è la prova il concerto di supporto ai Das Ich nel 2007. Per chi fosse ancora scettico, consiglio assolutamente l’ascolto di questo lavoro che è la dimostrazione più efficace della validità del progetto.
L’album è basato su un concept definibile come una versione moderna della prima opera di Alejandro Jodorowsky, “Fando Y Lis”; per quanto riguarda il sound, ci troviamo di fronte ad un Industrial Metal che ricorda abbastanza da vicino lo stile del più famoso Marylin Manson. Non pensate però che sia un suo clone, il ragazzo ha una particolare personalità e lo si nota da certe sperimentazioni che rendono l’album vario e più che piacevole: sto parlando delle schitarrate Desert Rock di “The Shedding”, delle percussioni elettroniche presenti in tutto il lavoro ma che rendono al meglio in brani come “Magic Cube”, dei synth quasi EBM di “Dust Devil” e di altri piccoli particolari come la voce femminile di “Fall Of Rimmel” e “Horror Pleni”. Essendo un concept album, il mood del disco segue un andamento che va di pari passo con la storia narrata, è infatti un sound decisamente ritmato agli inizi ma che da “Blear” comincia a divenire malinconico fino ad arrivare alla tragica conclusione con “Venus Eclipse”, mantenendo però un certo alone oscuro per tutta la durata.
Un album riuscito sotto tutti i punti di vista, compresa la produzione che rende ogni suono sia perfettamente udibile e quindi permette all’ascoltatore di cogliere tutte le sfumature del disco. Il panorama Industrial Metal italico non è affatto da sottovalutare, oltre alle realtà menzionate in apertura citerei gli Aborym e i Dope Stars Inc. di Victor Love che tra l’altro si è occupato del mixaggio di “Emotional Decompression Chamber”; Digitalis Purpurea è senza dubbio un progetto che porta ancora più in alto la nostra scena, gli amanti del Metal elettronico troveranno pane per i loro denti.

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