DIMMU BORGIR – Alive In Torment

 
Gruppo: Dimmu Borgir
Titolo: Alive In Torment
Anno: 2002
Provenienza: Norvegia
Etichetta: Nuclear Blast
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TRACKLIST

  1. Tormentor Of Christian Souls
  2. The Blazing Monoliths Of Defiance
  3. The Insight And The Catharsis
  4. Puritania
  5. The Maelstrom Mephisto
DURATA: 25:04
 

"Alive In Torment" è l'ep contenente cinque brani registrati dal vivo che i Dimmu Borgir hanno registrato a Stoccarda nel 2001 nel corso del tour a supporto di "Puritanical Euphoric Misanthropia", ad appena un mese dall'uscita di quest'ultimo. Il supporto ottico, privo di copertina, si presenta sagomato in forma semi ovale a rappresentare una sorta di teschio e proprio per questa caratteristica la Nuclear Blast ne sconsiglia l'utilizzo negli stereo delle automobili.

Ad aprire le danze ci pensa "Tormentor Of Christian Souls", sin dalle prime note possiamo notare come i suoni di questo mini live non siano particolarmente ritoccati: la batteria di Nicholas Barker infatti si erge sul resto degli strumenti, triturando indisturbatamente come se fosse una mitragliatrice pesante. Lo stesso vociare del pubblico compare molto raramente e unicamente nei momenti di pausa fra una canzone e l'altra, ad esempio dopo la conclusione di "The Blazing Monoliths Of Defiance", mentre il sempre pregevole cantato pulito di ICS Vortex o i momenti prettamente melodici di "The Insight And The Catharsis" — pur faticando — riescono a emergere parzialmente dal resto. Anche per "Puritania" e "The Maelmstrom Mephisto" vale il medesimo discorso: "Alive In Torment" ci presenta il lato più grezzo e duro dei Dimmu Borgir, scevro dai vari accorgimenti architettabili in studio.

A conti fatti si tratta di un'uscita rivolta esclusivamente a un pubblico di devoti aficionados, interessati a possedere qualunque lavoro a firma Shagrath & co. Va notato infine che stranamente a livello di testimonianze live su lunga distanza i Norvegesi hanno preferito nel corso della carriera dedicarsi unicamente ai dvd (sono due quelli usciti, l'ultimo nel 2008), relegando i brani in formato audio dal vivo sempre in ep di durata ridotta, come ad esempio "Godless Savage Garden" (che racchiude fra le altre una splendida cover di "Metal Heart" degli Accept).

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