Dira Mortis - Ancient Breath Of Forgotten Misanthropy

DIRA MORTIS – Ancient Breath Of Forgotten Misanthropy

Gruppo: Dira Mortis
Titolo: Ancient Breath Of Forgotten Misanthropy
Anno: 2020
Provenienza: Polonia
Etichetta: Selfmadegod Records
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TRACKLIST

  1. Legions Heading For Eternity
  2. Worshipping The Terror of Madness
  3. Sepulchlar Maniac
  4. Twilight Of Divine Purgatory
  5. The Falling Majesty Of Abomination
  6. Forward To The Abyss Of Misanthropy
  7. The Altars Fall
DURATA: 40:09

I Dira Mortis fanno storia a sé stante all’interno del panorama death metal polacco. Poco interessata — almeno musicalmente — a quanto proposto da Behemoth e Vader, la formazione divisa tra Gorlice e Lublin ha imboccato una strada propria che la rende più vicina a quanto proposto oltreoceano. La storia della band comincia nel 2001, ma il debutto discografico ufficiale avviene solo nel 2012 (Euphoric Convulsions), dopo una serie di demo e split e una pausa durata qualche anno. Se Psalms Of Morbid Existence (2015) non si è fatto attendere più di tanto, il qui presente Ancient Breath Of Forgotten Misanthropy, uscito l’anno scorso per Selfmadegod Records, invece risulta il primo segnale di vita dopo diverso tempo.

L’album trae le sue origini dall’oscurità nefasta che ha dato vita al suono brutale di Incantation, Autopsy e Immolation, mantenendo però un rapporto con quanto fatto di recente all’interno del genere. I Dira Mortis non solo possiedono una buona concezione di come si scrive un riff oscuro e pesante, ma anche strutture lunghe ed articolate che diventano una peculiarità: ad esclusione dell’intro, nessuno dei brani dura meno di sei minuti e tutti presentano un numero importante di sezioni. Questa scelta stilistica, chiaramente, rende Ancient Breath Of Forgotten Mysanthropy meno appetibile a chi dal death metal domanda attitudine e pochi fronzoli, tuttavia al contempo soddisferà chi cerca brani generalmente veloci impostati su strutture complesse e piene di cambi di tempo, che sfociano con naturalezza in aperture doom (si distingue in questo senso “Worshipping The Terror Of Madness”) e black metal (alcune sezioni di “Sepulchral Maniac”).

Se la ferocia della materia di fondo non sorprende certo per la sua originalità, mi appare innegabile quanto i musicisti coinvolti abbiano investito nelle singole prove strumentali. Il batterista Vizun fa molto per dare spessore alle tracce, in quanto è evidente il suo impegno per evitare di appiattire i brani con ritmi banali, anche durante i blast beat, e nel facilitare le transizioni. Un’altra caratteristica abbastanza peculiare è la presenza di numerosi assoli: le sezioni soliste sono frequenti e incredibilmente variegate, passando dall’essere cacofoniche, quasi slayeriane, a momenti davvero lugubri specie quando si intersecano con le parti doom (“Twilight Of Divine Purgatory”).

Ancient Breath Of Forgotten Mysanthropy è il prodotto genuino di una band che ha deciso di fare di testa propria, pur non inventando niente. Il terzo album dei Dira Mortis è molto maturo e sono dell’idea che chi ha apprezzato negli ultimi anni le uscite di realtà come ad esempio Hyperdontia e Phrenelith possa aver trovato un nome meno conosciuto da accostarvi.