DIRE OMEN – Severing Soul From Flesh – Aristocrazia Webzine

DIRE OMEN – Severing Soul From Flesh

Informazioni
Gruppo: Dire Omen
Titolo: Severing Soul From Flesh
Anno: 2012
Provenienza: Canada
Etichetta: Serpents Head Reprisal
Contatti: facebook.com/direomen
Autore: Mourning

Tracklist
1. Presence Of Ra-Hoor-Khuit
2. Dire Omen
3. Severing Soul From Flesh
4. Decaying Moral Scripture
5. Deserving Of Ash

DURATA: 16:29

È difficile rimanere realmente sorpresi da una release odierna, sarà perché siamo stati abituati troppo bene in passato oppure in qualche modo siamo anche un po’ scettici su quanto realmente la scena metal oggi sia in grado di offrire. Teniamo anche conto che per tanti la data di nascita di una band è più importante di ciò che suona e di come lo suona, triste a dirsi ma purtroppo è vero, si potrebbero aggiungere chissà quanti fattori, eppure sono ancora convinto che quando un disco fa il suo dovere conquistandoti non è giusto sminuirne i valori paragonandolo costantemente a coloro che ne hanno originato il sound.
Il discorso a premessa della recensione di “Severing Soul From Flesh”, secondo ep dei Dire Omen (il primo è “Damned” del 2010 che venne seguito dalla pubblicazione di un “Promo” nel 2011) è stato fatto poiché ritengo il lotto di canzoni contenute in questo mini una delle tante “benedizioni” malevole che negli ultimi anni stanno fortunatamente alimentando il filone del death più oscuro.
Devoti alla natura primordiale del genere, non è possibile nasconderne le influenze disparate che raccolgono e accolgono inflessioni stilistiche da act seminali e citare i soliti Incantation e Morbid Angel sarebbe il minimo. D’altro canto è innegabile che i musicisti in questione si allineino come attitudine alla schiera di maligne presenze che ha infoltito le legioni canadesi e intendo formazioni quali Antideluvian, Begrime Exemious, Weapon e Warmarch, gente che non scherza.
I Dire Omen in soli sedici minuti di rituale breve ma intenso ci annichiliscono. Le tracce sono esplosive, dissonanti e sinistre, i Canadesi sono abili nel calibrare la quantità di forza bruta da esprimere tramite il death metal, ammorbando il passo sino a renderle maggiormente astiose con l’insediarsi di melodie che accrescono quell’idea di livore versato come acido pronto a ustionare e corrodere le carni.
In un paio di circostanze un altro termine di paragone per ciò che concerne il carattere della proposta potrebbe essere rappresentato dalla creatura israelita Sonne Adam ed è sempre cattiveria inverosimile ad alimentarne l’esistenza.
“Severing Soul From Flesh” è una prova cruda ed efferata, rafforzata dalla prova del cantante e bassista Rolando Rodas, fautore di scelte che scaturiscono in un growling tetro e soffocante, dalla produzione anch’essa intenzionalmente sporca e da un artwork a cura di Tim Grieco (Haasiophis degli Antediluvian) che incarna appieno il culto nero professato. Penso che tutto ciò basti per consigliarne l’acquisto a coloro che fanno dei dischi di compagini similari il proprio pane quotidiano.