DISEASE ILLUSION – Backworld

DISEASE ILLUSION – Backworld

Informazioni
Gruppo: Disease Illusion
Titolo: Backworld
Anno: 2011
Provenienza: Italia
Etichetta: Ultimhate Records
Contatti: facebook.com/diseaseillusion
Autore: Mourning

Tracklist
1. Last Murder
2. Eyes Of The Medusa
3. Predator
4. From Ashes To Dust
5. Denied
6. One Last Breath
7. The Truth
8. Everything Into Nothing
9. Redemption Of The Dreamer
10. Light On This Earth

DURATA: 50:15

DISEASE ILLUSION - Backworld Il death melodico è forse il genere che si è sputtanato di più nel corso degli anni, chi è appassionato di questo stile, o magari come il sottoscritto c’è cresciuto di pari passo, ha dovuto sorbirsi dei mutamenti inaspettati e poco gradevoli che vanno dalle intrusioni metalcore alla scadentissima deriva “pop” degli ultimi anni.
Quando ho ricevuto la versione digitale di “Backworld” dei nostrani Disease Illusion speravo vivamente di non dover staccare l’ascolto dopo due o tre tracce per riprendermi da chissà quale attacco di diabete, devo ringraziare i ragazzi emiliani perché contrariamente alle mie aspettative mi hanno tenuto ben incollato allo stereo facendomi divertire e scapocciare come nell’ultimo periodo era successo davvero di rado, forse solo gli Shaded Enmity erano riusciti a raggiungere così pienamente l’obbiettivo.
Partiamo dal presupposto che nessuno inventa nulla e che parlare di rivoluzioni nell’ambito è semplicemente utopico, la musica che ha pompato nelle casse per giorni è un esempio di come si possano ringraziare i grandi della scena di Gothenburg, prendere qualcosina in prestito da quella finnica più emotiva, penso agli Insomnium, shakerare il tutto e aggiungendo un pizzico e sottolineo pizzico, di modernità tendente al “core” offrire una prestazione che triti le ossa.
Già, i Disease Illusion sono ispirati in chiave di riffing, lasciano percepire quanto la componente legata agli umori divenga fondamentale nell’esecuzione dei giri coadiuvando l’ottimo operato dietro al microfono di Ferruc, il quale forse in alcuni casi potrebbe anche evitare la forzatura nel growl/scream sofferto, adottando magari delle linee che puntino sulla profondità per riempire gli spazi più allentati.
Eh sì, perché ai ragazzi piace correre ma non andare d’unica tirata, “Backworld” ci mette infatti a disposizione delle belle pistolettate in pieno volto come “Predator”, “Eyes Of Medusa” e “Denied”, prestazioni granitiche quali “Last Murder” e “From Ashes To Dust” riuscendo anche a inserire qua e là ripartenze improvvise, stacchi puliti e quel ritornello che fa la differenza in “Everything To Nothing” chiarendo che pur avendo artigli per graffiare e quindi arrecare danno, sono comunque in grado di sfoderare altre armi.
Si è davvero sulla buona strada, gli ingredienti e le dosi sono quelli adeguati per far sì che la band possa affermarsi anche in ambito internazionale.
Tenendo conto della decadenza continua che colpisce le realtà maggiori, gli In Flames sono ormai inutili da anni, i Dark Tranquillity si clonano all’infinito e gli stessi Insomnium sono in un periodo di scarsa ispirazione pur restando sopra le media, i Disease Illusion dopo aver gettato delle basi simili dovranno lavorare in rotta del salto di qualità definitivo, dovessero ottenerlo, il gotha del genere sarebbe lieto d’accoglierli, ci mancano formazioni da seguire con costanza in un filone che sempre più stenta a dare buoni frutti.
Siete amanti del melodic-death? L’acquisto è consigliato e ancora una volta posso affermare con piacere “Italians do it better”.

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