DISEASED OBLIVION / TUNNELS OF TYPHON – Split | Aristocrazia Webzine

DISEASED OBLIVION / TUNNELS OF TYPHON – Split

Informazioni
Gruppo: Disease Oblivion / Tunnels Of Typhon
Titolo: Split
Anno: 2012
Provenienza: U.S.A.
Etichetta: Despondent Depreciation Records
Contatti: myspace.com/diseasedoblivion – myspace.com/564870922
Autore: Mourning

Tracklist
Lato A: Diseased Oblivion – “Nascent Decay”
1. Nascent Decay
2. Blackhole Funeral III: The Vacant Earth
3. Invalid Existance
4. Veil Of Displesasure
5. Frozen In Abyssmal Anguish

Lato B: Tunnels Of Typhon – “Anoint Us Through Punishment”
1. Into The Tunnels Of Depravity And Death
2. Anoint Us Through Punishment
3. Of Slime…
4. Brutal Bondage
5. Sadomasochistic Rites

Quanto sono belle da ascoltare le tape? Il fruscio, quel suono caldo e i ricordi che tiran fuori dal cassetto… Stavo facendo girare nel lettore “mc” lo split fra Diseased Oblivion e Tunnels Of Typhon, due band statunitensi, la prima doom/black mentre la seconda black con una attitudine molto cruda e di cui abbiamo anche già avuto modo di scrivere con l’uscita del disco “Into The Very Depths Of Human Depraviity”, e ciò che mi ha impressionato è come ogni volta che metta nel “mangiacassette” roba così marcia il risultato sia sempre uno sballo.
Sì, fatemi fare un po’ l’adolescente, è davvero esaltante andare in giro con le cuffie e percepire il continuo ruotare delle testine e quando i Diseased Oblivion prendono piede il nero ricopre tutto.
Il duo composto da Drew (chitarra, basso, basso) e Styv dei Reclusa (batteria, tastiere, noise) è fautore di una prova assolutamente monocromatica, dai solchi profondi, per non dire abissali, creati dalla pressione dei bassi e dai riverberi di un riffing in bilico fra la scena doom funerea, l’aura suicidal e una componente dronica che se venisse filtrata attraverso un lungo percorso d’agonia strisciante e d’intense sensazioni condurrebbe senza alcun dubbio a una claustrofobia incessante.
Pezzi come “Nascent Decay”, “Veil Of Displeasure” e “Frozen In Abyssmal Anguish” stringono la gola facendo a mala pena respirare, in una morsa vendicativa e alienante che si conclude con l’entrata in scena dei colleghi Tunnels Of Typhon, un altro duo quello di Hag e Wretch che di certo non scherza.
L’atteggiamento rude e primordiale di questi musicisti non prevede assolutamente l’uso di fronzoli o partiture ritmiche neanche lontanamente definibili complesse, troviamo in tracklist due canzoni note (“Into The Tunnels Of Depravity And Death” e la successiva “Anoint Us Through Punishment”), presenti anche nel full ma lo dico tranquillamente, l’ascolto di tale sporcizia e grezzume, seppur in parte melodico, effettuato con il supporto analogico acquisisce una malevolenza di livello superiore. Il principio viene rimarcato in “Brutal Bondage”, episodio al quale è stato applicato un missaggio differente e che si palesa all’orecchio per un sound maggiormente “ovattato” e disturbante, la concezione di black dei Tunnels Of Typhon potrebbe riscuotere consensi sia fra coloro che ascoltano abitualmente USBM che fra i seguaci di produzioni di stampo finnico legate alle radici più bastarde del genere, i nomi sono sicuro vi verranno in mente senza troppi problemi.
Non so se questo split sia ancora reperibile dato che ne vennero pubblicate esclusivamente cento copie, vi dovesse però capitare sott’occhio e vi piacessero le creature malate e prive di riguardo verso tutto ciò che è odierno, allora dovreste provare a farlo vostro.