DISINTEGRATE – Parasites Of A Shifting Future

DISINTEGRATE – Parasites Of A Shifting Future

Informazioni
Gruppo: Disintegrate
Anno: 2010
Etichetta: Autoprodotto
Contatti: www.myspace.com/disintegrateband
Autore: Mourning

Tracklist
1. Abecedarium
2. Mediacrity
3. The Art Of Clairvoyance
4. Casus Belli
5. Parasites Of A Shifting Future
6. Twist Of Faith
7. The Architect
8. Shatter Them
9. The Subtle Decay
10. Within The Pain
11. These Scars

DURATA: 46:43

DISINTEGRATE - Parasites Of A Shifting Future Avevo già incrociato sulla mia strada gli olandesi Disintegrate, ho recensito l’ep “Destructive Capacity”, girando per il sito potrete leggere quel primo resoconto sull’operato di una band che è adesso più matura ma che è ripartita dalle basi solide costruite con quel mini lavoro.
Ho notato da subito che i quattro pezzi del mini platter sono stati inseriti a infoltire e irrobustire la tracklist dell’album di debutto “Parasites Of A Shifting Future”, non sono cambiate le coordinate sonore, alle orecchie toccherà quindi esser investite da un death/thrash che si diletta nel fondere visione melodica e badilate a profusione senza pensarci troppo.
Il disco nei suoi quasi quarantasette minuti di durata non fa segnalare passi falsi, ci troviamo dinanzi un’onesta e ben strutturata prova del genere, c’è impatto, vi sono gli assoli ben impostati ed eseguiti ad arricchire i brani fra i quali si può evidenziare quello inserito in “The Art Of Clayrvoyance” ad opera del guest Jord Otto dei Revamp, la formazione della bella e brava Floor Jansen, e parlando di donne non si fanno mancare il tocco femminile affidato alla presenza di Claudia Edwards van Muijen che duetta con il singer Danny Boonstra nell’accattivante “The Subtle Decay”.
Sono comunque le mazzate a capocollo a farla da padrone, pezzi come “Mediacrity”, “Parasites Of Shifting Future” e “Shatter Them” tendono a chiarire subito la questione senza porre mezzi termini, vi è poi la parte più ricercata che vien fuori in “Casus Belli” che per alcuni punti trova contatto con i Dark Tranquillity e si pone con un piglio più heavy oriented, la proposta diviene più diluita, con “The Architect” invece è il death melodico ad assumere il ruolo d’ influenza prorompente e predominante mettendo in risalto le scelte indovinate dei Disintegrate in tale ambito.
E’ un album che segna un netto passo in avanti per i Disintegrate, “Parasites Of A Shifting Future” è moderno, possiede varianti e l’uso di tastiere, peraltro calibrate ottimamente dallo stesso cantante, che lo renderanno magari poco gradito agli ascoltatori incollati al marchio old school, così come la produzione ad opera di Jord Otto pulita ma adatta a fornire la potenza giusta ai pezzi è un’altra nota che potrebbe non attirare gli appartenenti a una certa ristretta vecchia guardia, i restanti, soprattutto coloro che amano i percorsi melodici, diano la possibilità al combo di andare on air, gli ingredienti appositi a catturare la vostra attenzione ci sono tutti.

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