Dismal Aura - Imperium Mortalia | Aristocrazia Webzine

DISMAL AURA – Imperium Mortalia

Gruppo: Dismal Aura
Titolo: Imperium Mortalia
Anno: 2023
Provenienza: Canada
Etichetta: Avantgarde Music
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TRACKLIST

  1. Blood Quantum
  2. Les Allumettières
  3. One Path, Many Voices
  4. Essence Of Petrichor
  5. … And Their Blood Shall Be Upon Them
  6. Weaponizing Human Suffering
  7. The Orphan Source
  8. Beyond Necropolitics
DURATA: 29:46

È sempre un bel sentire quando tra le mani capitano gruppi apertamente schierati dalla parte giusta: abbiamo già parlato dei Dismal Aura nella puntata #88 di Extrema Ratio, quando Imperium Mortalia era in procinto di uscire per Avantgarde Music, dopo il primo Praesagia Trista autoprodotto.

Di base a Ottawa, la provenienza del trio gioca un ruolo fondamentale nella sua musica e nella sua attitudine in generale. Nelle loro stesse parole, i Dismal Aura hanno infatti origine nella terra degli Algonchini, una delle Prime Nazioni presenti nel nordest del continente americano, dichiarazione che fa da base per un arsenale di argomenti sociopolitici, espliciti come in pochi altri casi così a memoria.

Ispirati dal saggio Necropolitics, opera del filosofo camerunense e figura fondamentale del postcolonialismo Achille Mbembe, i Nostri mettono a ferro e fuoco la società moderna con testi vividi e incazzatissimi: c’è l’attacco frontale all’imperialismo occidentale, c’è l’astio nei confronti del clero e dei suoi scandali e c’è l’ambientalismo, la comunione con la natura. E ancora l’attualissimo tema dei migranti e di come vengano sfruttati come una pedina, una strategia per fomentare odio e divisioni sociali; i gelidi calcoli dei potenti che valutano interessi personali e vite umane mettendoli sui piatti di una bilancia fondata su classismo e razzismo; per finire con quello che a mio parere è il testo più struggente di tutti, quello di “Les Allumettiéres”, che narra delle operaie di una fabbrica di fiammiferi con denti marci e mandibole in necrosi, condizioni di lavoro devastanti che portarono alla prima rivolta operaia guidata da un sindacato femminile.

Era doveroso dedicare tutto questo spazio alle tematiche di Imperium Mortalia, ma ovviamente c’è anche la musica. La forma in cui viene incanalata questa rabbia viscerale è un black metal particolarmente violento e miscelato con generi che con la protesta sociopolitica sono cresciuti a braccetto, quali il grindcore e il crust: tuttavia, i tre canadesi riescono ad aggiungere tanta melodia così come elementi più atipici, per esempio i sintetizzatori a donare una maggiore corposità ai brani o arrangiamento più raffinati con l’inserimento di parti acustiche. Tutto ciò in quasi trenta minuti, densissimi e impeccabili sotto tutti i punti di vista.

Imperium Mortalia è un disco che nonostante sia già notevole a primo impatto non fa che crescere man mano. Il classico lavoro che non va soltanto ascoltato, ma sentito, sperando che faccia nascere nell’animo la stessa scintilla, lo stesso sdegno che muove i Dismal Aura nella loro critica e nella loro musica.