DISPYT – Den Ständigt Närvarande Ångesten

Gruppo:Dispyt
Titolo:Den Ständigt Närvarande Ångesten
Anno:2019
Provenienza:Finlandia
Etichetta:Immortal Frost Productions
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TRACKLIST

  1. He E Kört
  2. Samhällets Bojor
  3. I Skuggan Av Självförakt
  4. Total Alkoholist
  5. Sommarstaden
  6. Va Fan Vill Du?
  7. Då Samvetet Tryter
  8. Mest Bara Van
  9. Under Hans Givande Hand
  10. Martyren Själv
  11. Verklighetsflykt
  12. Den Ständigt Närvarande Ångesten
DURATA:26:46

Solo poco tempo fa Owe Inborr è stato nostro ospite con il secondo album degli Ondfødt, coi quali si diletta a celebrare il black metal nel senso più classico che la storia ci abbia consegnato. Ora lo ritroviamo con un altro progetto dal nome Dispyt, nuovamente supportato da Surtur e la sua Immortal Frost Productions, etichetta sempre più solida e professionale col passare degli anni.

Den Ständigt Närvarande Ångesten segna il debutto del quartetto finnico, che inizialmente aveva pubblicato il disco in maniera autoprodotta nel novembre del 2017. Accanto a Inborr, troviamo fra gli altri Mathias Lillmåns, meglio noto come Vreth, cantante dei Finntroll, qui in veste anche di bassista.

L’album si muove su coordinate black’n’roll o in altre parole blackened crustpunk, come preferisce autocatalogarsi la band. Den Ständigt Närvarande Ångesten insomma è una buona scusa per ingurgitare ettolitri di alcolici, sbraitare in coro invettive sbilenche contro la società perbenista e tornare ad alzare al cielo boccali ricolmi, per placare l’ugola in fiamme. Sintesi e linearità sopra ogni cosa (come nello spirito punk), verrebbe da dire, visto che nessuna delle dodici tracce supera i 3’30” e che la scaletta sfiora appena i 27 minuti. Tutto fila giù liscio come una birra gelata in piena estate o una vodka a metà gennaio per un moscovita, senza colpi di scena né imprevisti. E ovviamente non aspettatevi alcuna delicatezza o suoni pulitini, perché qui c’è spazio soltanto per sudore e sozzume.

Den Ständigt Närvarande Ångesten è un’opera sfrontata e diretta, sia nelle sezioni travolgenti che nei rallentamenti più pesanti, priva di filtri o sovrastrutture, che non osa alcunché ma vuole semplicemente mandare un classico vaffanculo verso tutto e tutti. Gli amanti di Whiskey Ritual (ormai in rampa di lancio col nuovo album Black Metal Ultras) e affini sono avvisati.

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