Dissecting Table - All Things In The Universe

DISSECTING TABLE – All Things In The Universe

Gruppo:Dissecting Table
Titolo:All Things In The Universe
Anno:2019
Provenienza:Giappone
Etichetta:Steinklang Industries
Contatti:Bandcamp  Soundcloud
TRACKLIST

  1. Black Reign
  2. Self-Destructive Act
  3. Nerve Agent
  4. Artificial Human
  5. Theotherapy
DURATA:48:37

Il malessere abita il Giappone più che qualunque altro paese del mondo: non è un enunciato da dimostrare, è la realtà dei fatti. Non a caso proprio dal Sol Levante arrivano molti dei progetti musicali più folli ed estremi: ne abbiamo parlato da poco con una parte dello speciale sul brutal prog e con la recensione dell’ultimo album di Grim. Allo stesso modo possiamo dire che la Steinklang Industries è il più grande importatore di malessere nipponico nel Vecchio Continente, in quanto anche All Things In The Universe è uscito per l’etichetta di Juris Šilders.

Dissecting Table è il nome dietro il quale opera Ichirō Tsuji, attivo dalla metà degli anni ’80 e titolare della UDP Organization, l’etichetta con la quale si autoproduce. Autore anche di gran parte delle grafiche a corredo della miriade di pubblicazioni firmate DT, Ichirō è uno che fin da giovane non le mandava a dire, proponendo un mix di percussioni esagitate, schitarrate distorte e urla belluine: un casino della madonna, per capirci, una sorta di death industrial prima che il death industrial venisse inventato. Col passare degli anni la furia cieca è stata via via sostituita da una sorta di schizofrenia glitch-elettronica, la stessa che il simpatico giapponese ci sputa in faccia con All Things In The Universe. Cinquanta (dico, cinquanta) minuti di perturbazioni elettriche, errori di trasmissione e loop ai limiti del terrorismo sonoro. “Black Reign” si staglia come un universo di silicio in via di surriscaldamento, “Self-Destructive Act” è un crescendo di aberrazioni acustiche, “Nerve Agent” ci spalanca proverbialmente i polmoni e le successive “Artificial Human” e “Theotherapy” disegnano distopia e attacchi epilettici con un cinismo brutale ineguagliabile. Questo disco è un assalto frontale, armato di deliri noise, al nostro benessere psicofisico.

Per timpani forti e menti disturbate, Dissecting Table aggiunge una nuova scheggia di pazzia alla sua sconfinata produzione discografica e all’altrettanto enorme repertorio Steinklang. Che male.

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