DISSVARTH – Between The Light And The Moon

 
Gruppo: Dissvarth
Titolo: Between The Light And The Moon
Anno: 2016
Provenienza: Australia / Slovacchia
Etichetta: I, Voidhanger Records
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TRACKLIST

  1. Into Darkness Now Your Spirit Flies
  2. Ablaze Of Solar Night
  3. Between The Light And The Moon
  4. Polaris
  5. Halls Hidden In Eternal Fog
  6. Sink Below To Shadow
  7. From A Journey Comes The Forgotten
  8. Through Oceans Of Stars
  9. …Which Dreams Forgot
DURATA: 52:10
 

Il nome di Dis Pater non è assolutamente nuovo da queste parti: più e più volte il nostro caro Bosj ha rimarcato le abilità di questo musicista, grazie alle uscite di Midnight Odyssey e Tempestuous Fall. Ora, in coppia con il collega Svarthen (noto per la sua presenza in band quali Aeon Winds e Necroheresy), il Nostro decide di avventurarsi in territori oltre i confini del Metal sotto il nome di Dissvarth.

"Between The Light And The Moon" è un magico viaggio in cui i misteri dell'universo si fondono a quelli del nostro stesso pianeta, proprio come accade nel libretto fatto di immagini stellari e naturalistiche sovrapposte. La poesia delle parole in esso riportate si manifesta in forma musicale tramite un Ambient ispirato a nomi quali Arcana, Elend e Dargaard, quindi fatto di composizioni sinfoniche e intriso di sonorità fortemente Darkwave non troppo distanti dai Dead Can Dance, allo stesso tempo influenzato dalla spiritualità dei Tangerine Dream, e che non disdegna talvolta incursioni acustiche di stampo Neofolk, ad esempio in "Polaris". Un sound riflessivo e notturno, misterioso ma non eccessivamente cupo, anzi etereo e sognante, sul quale le voci del duo — supportate solo da tale Gianna nella traccia conclusiva — recitano e cantano le liriche con una passione estasiante.

Le composizioni di Midnight Odyssey riecheggiano sicuramente in diversi frangenti, solo spogliate del tutto di ogni estremismo sonoro, nonostante le melodie della strumentale "Halls Hidden In Eternal Fog" non siano del tutto estranee al Black Metal; è indubbia la passione di Dis Pater per le sonorità cosmiche che in questo caso diventano l'elemento primario dedito a far sognare l'ascoltatore, trasportandolo in un'ipotetica dimensione tra la propria mente e l'immensità dell'universo, «tra la luce e la luna». Altrettanto meritevole di lodi è l'operato di Svarthen, perfettamente in linea con quello del suo compagno di avventure, in grado di incantare con le sue melodie fatate e la sua capacità di rendere la musica a volte più rilassata, altre più nervosa, senza mai eccedere.

Il duo si dimostra in grado di sfornare composizioni brevi e concentrate della durata di due minuti scarsi, così come brani più dilatati eppure ugualmente intensi che superano i dieci, trovandosi a proprio agio in entrambe le situazioni e in quelle a metà tra esse. Con meno di un'ora di musica, i Dissvarth sono riusciti a produrre un disco che non perde mai di intensità, costellato di una magia percepibile in ogni singola nota e che farebbe da perfetto sfondo per riflessioni solitarie immersi nella natura notturna. "Between The Light And The Moon" è un album di una bellezza rara al quale onestamente non ho nessuna critica da fare, godibile al meglio se ascoltato tutto di un fiato per la sua innata capacità di far viaggiare la mente. Non ho molti dubbi sul fatto che ritroverete il nome dei Dissvarth nella mia Top 5 di quest'anno.

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