DIVINE ELEMENT – Thaurachs Of Borsu

 
Gruppo: Divine Element
Titolo: Thaurachs Of Borsu
Anno: 2017
Provenienza: Grecia / Ungheria
Etichetta: I, Voidhanger Records
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TRACKLIST

  1. A Realignment With Destiny
  2. Thaurachs Of Borsu
  3. Onto The Trail Of Betrayal
  4. Beyond This Sea
  5. Interlude (The Point Of No Return)
  6. Call Of The Blade
  7. Traitor's Last Stand
  8. Augury For A Shapeless Future
DURATA: 38:03
 

Che i Divine Element fossero una buona band e ne avremmo ancora sentito parlare, Aristocrazia non lo ha scoperto oggi: nel 2010 fu proprio il sottoscritto a recensire l'album di debutto eponimo, rimanendone alquanto soddisfatto. Ora me li ritrovo nuovamente fra le mani con il successore "Thaurachs Of Borsu", disco incentrato tematicamente su una novella di stampo epico della quale sarebbe autore la stessa mente dietro il progetto, Mr Ayoloss (Spectral Lore e Tome Of The Unreplenished). L'album è realizzato con il supporto della sempre attentissima I, Voidhanger Records, etichetta che — a quanto pare — crede fortemente nelle doti dell'artista in questione e che — dati i risultati ottenuti — speriamo continui a farlo anche in futuro.

Se i toni introduttivi vi sono sembrati entusiastici, c'è davvero un motivo per ciò. All'interno dell'esordio la spina dorsale compositiva dei Divine Element era già solida, ora l'ascolto prolungato di "Thaurachs Of Borsu" esprime una crescita della maturità e della profondità emotiva del suono e dell'atmosfera. Il disco propone un death-black metal melodico ancora una volta legato sia alla scuola ellenica che a quella scandinava, affascinante, ancestrale e intimo, in grado di evocare lo spirito della guerra, delle frustrazioni, delle paure, dei dubbi e delle riflessioni connesse.

La prestazione strumentale di Ayoloss e quella dietro al microfono di Alchemist esaltano per la fierezza e la maestosità poetica espresse, mentre una vena progressiva avviluppa il folklore dell'incedere battagliero da saga fantasy.

Dal lato musicale e atmosferico c'è veramente poco da recriminare a un lavoro come "Thaurachs Of Borsu", curato con attenzione anche per quanto concerne le scelte fatte in fase di missaggio (realizzato presso gli Unreal Studios, a opera di Nikos Dimitrakakos e dello stesso Ayoloss) e di mastering (affidato ai Fascination Street Studios di Tony Lindgren).

La grafica è un altro aspetto da non sottovalutare: la sezione è ideata dal nostro Francesco Gemelli (chi segue le uscite targate ATMF e I, Voidhager avrà sicuramente già letto il suo nome in più di una circostanza) e Mattias Trabold Rehren, entrambi perfetti nel rendere chiaro ciò che le note vogliono esprimere attraverso la splendida copertina (che per bellezza rivaleggia con quelle di Kris Verwimp) e le illustrazioni che impreziosiscono un libretto composto da ben venti pagine.

In definitiva: se il campo di battaglia non vi stanca mai, se spade, conflitti e tutto ciò che ruota attorno agli scenari bellici sono il vostro pane quotidiano, non dovreste proprio perdere l'ascolto di un disco simile.

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