DIZZINESS / LORD IMPALER / HELL POEMER – Carved By The Winds Eternal

 
Gruppo: Dizziness / Lord Impaler / Hell Poemer
Titolo: Carved By The Winds Eternal
Anno: 2016
Provenienza: Grecia
Etichetta: Symbol Of Domination Productions / The Ritual Productions
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TRACKLIST

  1. Dizziness – Goddess Of The Moon
  2. Dizziness – Άρπυιες
  3. Lord Impaler – A Fire That Burns
  4. Lord Impaler – Call From The Grave [cover Bathory]
  5. Hell Poemer – The Sacral Knot Of Hierophant
  6. Hell Poemer – My Dreams Will Stay Frozen On The Mountains
DURATA: 36:01
 

"Carved By The Winds Eternal" è uno split composto da sei brani, che getta uno sguardo su tre formazioni black metal provenienti dalla Grecia, terra di grande tradizione per il genere: Dizziness, Lord Impaler e Hell Poemer. L'iniziativa è opera dell'etichetta russa Symbol Of Domination (succursale dell'iperattiva Satanath Records) in collaboration con The Ritual Productions.

I Dizziness sono i primi a scendere in campo, un quintetto fondato nel 2008 e parecchio prolifico a livello di produzioni (demo, split e album). I due pezzi presentati sono piuttosto sfaccettati (ecco spiegata la durata media di sette minuti) ma compatti, sia a livello ritmico che melodico e di riffing, accostando tipiche cadenze elleniche fiere e colme di pathos con travolgenti assalti nordici. "Goddess Of The Moon" si apre con un tremolo picking degno degli ultimi Forteresse, mentre il basso spicca con prepotenza. "Άρπυιες" invece è più massiccia, pur con aperture melodiche e cambi di velocità.

I Lord Impaler affondano le proprie radici addirittura nel 1998, ma hanno compiuto un cambio di passo soltanto nel 2011, con la pubblicazione del primo album "Admire The Cosmos Black", nel quale compare Hellhammer alla batteria. Lo stile del quintetto di Kastoria (Macedonia occidentale) è tipicamente scandinavo, come rivendicato nella biografia, e l'attacco di "A Fire That Burns" urla primi Dark Funeral a gran voce. Proprio la componente vocale risulta foriera di qualche incertezza: in primis, la pronuncia inglese di Tragon è imperfetta e ciò risalta, poiché lo scream è parecchio intelligibile (specialmente in cuffia); poi la metrica non sempre è impeccabile e fatica talvolta a sposarsi con la musica, vanificando così parzialmente la buona timbrica. In generale invece i suoni sono moderni (leggi: attuali) e più secchi dei precedenti Dizziness, ma non modernisti, mentre la comprensione di ciascuno strumento è più che discreta. Curiosamente, i Lord Impaler hanno realizzato una cover di "Call From The Grave" (grazie di tutto Bathory!) così come fecero anni fa Lord Ahriman e soci: questa versione non è particolarmente degna di nota, il pathos dell'originale è sacrificato in virtù di una maggiore dinamica e pulizia.

Gli Hell Poemer infine arricchiscono il black metal di una differente sfumatura, colorandolo con tastiere di gusto neoclassico, perfettamente integrate, che aggiungono prodondità a un suono sempre intenso e violento, mai barocco; talvolta le ritroviamo sotto forma di tappetti, altre divengono centrali a livello atmosferico e melodico. La produzione rende il suono meno definito e cristallino rispetto ai colleghi, mentre a livello compositivo il quintetto originario di Ioannina (nota in italiano come Giànnina, alla periferia dell'epiro) ha ancora margini per divenire più incisivo. I cori di "The Sacral Knot Of Hierophant" conferiscono un'aura epica, poi nel corso della traccia trova spazio anche un assolo di chitarra appropriato. "My Dreams Will Stay Frozen On The Mountains" infine è cadenzata ed elegante.

Tirando le somme, i Dizziness si rivelano una spanna sopra i connazionali, svettando in tutti i settori della valutazione per maturità. Tutte e tre le band sono comunque meritevoli di interesse, tanto da rendere "Carved By The Winds Eternal" uno split vivace e gustoso, nel quale il black metal è declinato in tre forme differenti, tutte piacevoli.

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