DOCTOR CYCLOPS – Borgofondo

 
Gruppo: Doctor Cyclops
Titolo:  Borgofondo
Anno: 2012
Provenienza:   Italia
Etichetta: World In Sound
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TRACKLIST

  1. Night Flyer
  2. Cyclop's Claim
  3. Giants Of The Mountain [con Alia O'Brien]
  4. Eileen O'Flaherty
  5. Madness Show
  6. My Revolution
  7. The Unquiet Garden
DURATA: 48:35
 

I Doctor Cyclops sono un trio pavese rock-doom che qualcuno ricorderà dato che ha già incrociato in passato le strade di Aristocrazia, l'occasione era stata colta nel recensire l'ep "The Doctor Cyclops". Il 2012 è l'anno della consacrazione per il terzetto composto da Christian Draghi (chitarra e voce), Francesco Filippini (basso) e Alessandro Dallera (batteria), grazie all'accordo con la World In Sound, etichetta che ha portato alla ribalta fra i tanti i Samsara Blues Experiment, che ha permesso l'uscita del debutto "Borgofondo".

Il disco ha in sè le radici del suono che i Doctor Cyclops avevano ben piantato all'interno dell'ep e la natura sabbathiana primordiale anni '70 è dominante. Influssi di Blue Oyster Cult, Witchfinder General, Pink Floyd e se vogliamo di formazioni più odierne come i Cathedral, Firebird e Witchcraft si fondono per dar vita a quasi cinquanta minuti devoti al suono doom. Sapendo che le basi sono qualcosa di fondamentale, non credo sia un caso se gli artisti nostrani hanno voluto portare con sé ben tre brani del primo lavoro, ammodernati e ancora più ricchi: "Nightflyer", già trascinante nella versione passata, adesso più vivida e ricca nel sound, e la doppietta blues-groove composta da "Eileen O'Flaherty" e "My Revolution"; quest'ultima dovrà fare sicuramente una bella impressione in sede live visto il fascino notevole.

Partendo da questo esoscheletro ormai formato e corposo, pronto a sostenere le nuove compagne d'avventura, il trio ha inserito dapprima la già citata "Cyclop's Claim", nella quale spicca una sezione dal feeling floydiano, poi "Giants Of The Mountain" che tributa un elegante e folkloristico omaggio ai Black Sabbath e si arricchisce della presenza di una gentil donzella d'eccezione, la sacerdotessa dei Blood Ceremony Alia O'Brien per eseguire le parti di flauto: sarà stato propizio l'incontro nell'aprile del 2011, quando i ragazzi si esibirono in qualità di apertura per i canadesi? E che dire poi della sezione di fiati che adorna il finale della canzone: intraprendente e interessante come idea.

La decisione di cimentarsi in brani più lunghi e articolati dimostra la maggiore coscienza dei propri mezzi, le nuove tracce infatti superano tutte la soglia dei sette minuti, raggiungendo e oltrepassando anche quella dei nove in due circostanze, la già citata "Giants Of The Mountain" e "The Unquiet Garden".

È difficile mantenere l'ascoltatore sul pezzo se questo non possiede il piglio e la sostanza per attirarne l'udito, sotto questo punto di vista il miglioramento rispetto al buon risultato ottenuto con "The Doctor Cyclops" è netto e il gioiellino posto in coda con le sue venature di hammond, l'assolo con tanto di wah wah a manetta ed echi dei Doors che si fondono al DNA sabbathiano è la firma d'autore su di una splendida prestazione. Infine, poco prima della conclusione, c'è una piccola sorpresa che non vi svelo: ascoltate "Borgofondo" sino all'ultimo secondo e capirete…

Il grande salto è stato fatto, non era cosa poi così difficile immaginare che i Doctor Cyclops avessero le carte in regola per togliersi delle belle soddisfazioni, mentre che vi riuscissero con continuità in questo breve lasso di tempo era una scommessa da vincere e ci sono riusciti. A coloro che hanno già avuto modo di incontrare nella propria ricerca musicale questo trio italiano, caldeggio l'acquisto in prima botta; se l'ep vi aveva accontentati, qui avrete di che sollazzarvi. Per tutti gli altri appassionati e non del genere, quando si parla di rock e Italia per nostra fortuna abbiamo l'underground a salvarci. E ancora una volta si evidenzia quanto sia spaccata la realtà di chi suona creando arte, magari non perfetta o innovativa, ma con una forma riconoscibile rispetto a chi produce quella massa di immondizia che si vanta di appartenere alle classifiche ufficiali: a voi decidere chi supportare, io sto con i Doctor Cyclops e tutti quelli che come loro continuano a ricordarci che il rock, quello vero, non muore mai.

 

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