DOMADORA – The Violent Mystical Sukuma

 
Gruppo: Domadora
Titolo: The Violent Mystical Sukuma
Anno: 2016
Provenienza: Francia
Etichetta: Autoprodotto
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TRACKLIST

  1. Hypnosis
  2. Indian Depression
  3. Rocking Crash Hero
  4. Solarium
  5. Girl With A Pearl Earring
  6. Jack Tripping
DURATA: 54:09
 

Ci sono momenti nella vita di tutti noi in cui la prima e unica necessità che il nostro corpo reclama è staccare un po' la spina, mettere in pausa il caotico susseguirsi di eventi che chiamiamo vita e meditare per riconciliarsi con se stessi. E quale migliore occasione per ascoltare il nuovo disco dei Domadora? La band francese, col suo ultimo lavoro "The Violent Mystical Sukuma", ci assicura una dose di morfina per alleviare la sofferenza provocata dai dolori di questa esistenza, un trip da LSD che distacca dalla realtà e proietta l'ascoltatore in una dimensione alternativa, nel quale i sogni vengono distorti e amplificati, in cui — anche se per poco — la vita smette di necessitare di un senso.

Il grande vantaggio della musica è che, essendo anch'essa un linguaggio, non necessita sempre e comunque dell'accompagnamento delle parole, ed è questo uno dei tratti caratteristici del lavoro dei Nostri. Le uniche volte che si sentirà del cantato, si tratterà sempre e unicamente di voci distanti e lontane, che riecheggiano e si armonizzano e si sovrappongono nella mente di chi ascolta: sembrano essere stringhe sonore che non sentono veramente bisogno di essere decodificate; come se non avessero un vero fine comunicativo a livello linguistico, se non quello di essere eco rimbombanti in un quadro definitivamente psichedelico. Ed è proprio quest'ultima una parola chiave da tenere a mente per assicurarsi un ascolto di maggiore qualità, mentre ci si approccia alle sonorità di questo disco.

Dal punto di vista strettamente musicale, ci si trova davanti a un lavoro uniforme e ben strutturato, composto da sei pezzi nel contesto ben amalgamati tra loro, dalle durate più o meno varie. Alcuni dei brani sono costruiti e arrangiati come se fossero delle vere e proprie jam session ("Hypnosis"), mentre altri assumono invece forme più simili a quelle di composizioni meno sperimentali (per esempio "Indian Depression" e "Rocking Crash Hero"). Il lavoro effettuato dalle chitarre, tra riff e linee melodiche che sembrano essere uscite dagli anni Sessanta-Settanta e altre invece ispirate allo Stoner degli anni Novanta, è svolto in maniera egregia, si veda per esempio la strumentale "Solarium". I momenti di assolo delle sei corde non rischiano mai di svuotare il muro di suono prodotto in precedenza, come in "Girl With A Pearl Earring", grazie a un basso ricco e ben presente nel missaggio finale, dal suono talvolta naturale e talvolta distorto. Le linee e i fill di batteria, dal canto loro, sono essenziali pur senza scadere mai nel banale: reggono e guidano il trio di strumenti attraverso diversi cambi di tempo, rimarcando sia i momenti più calmi che quelli più sfrenati, il che garantisce alla composizione una certa scorrevolezza anche nelle tracce più lunghe ("Solarium" e "Jack Tripping") e dona decisamente una marcia in più.

"The Violent Mystical Sukuma" è in tutto e per tutto un lavoro accattivante, adatto sia a chi piace viaggiare con la mente, sia a chi ricerca delle sonorità che aiutino a concentrarsi e a riflettere, senza comunque rinunciare a quella nota di ribellione contro la staticità e l'immobilità che contraddistingue per esempio il sound della corrente più Alternative del panorama Metal. Insomma, che vi piacciano i Led Zeppelin, i Blue Öyster Cult o gli A Perfect Circle, sappiate che questo album non vi deluderà!

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