DOOMSOWER – Vintage Era | Aristocrazia Webzine

DOOMSOWER – Vintage Era

Informazioni
Gruppo: Doomsower
Anno: 2010
Etichetta: Doom Metal Alliance
Contatti: www.myspace.com/ovdoom
Autore: Mourning

Tracklist
1. Cimmerian Sunrise
2. Sower Mighty Sower
3. Der Hexenjager
4. As The Sword Splits The Air

DURATA: 45:44

DOOMSOWER - Vintage Era Arrivano dall’Oregon i Doomsower, trio che con “Vintage Era” ha fatto il proprio trionfale ingresso nel panorama doom.
Justin Doom (chitarra e voce), Christian (basso) e Kalvin Doom (batteria) sono i protagonisti di questo piccolo gioiellino pesante, greve, dove il classico seventies ed eighties s’incrociano e si alcolizzano di psichedelia, quattro tracce di durata imponente che mostrano altrettanti modi di approcciare lo stile.
Se c’è una cosa che non conoscono è la stasi, ascoltando l’opener “Cimmerian Sunrise” vi troverete nelle orecchie un pezzo che si compone e ricompone più volte, le atmosfere interne subiscono variazioni costanti, attimi più sinistri vengono intervallati da altri ossessivi, asfissianti che sia il riffing capace di mutare la sua natura che la batteria tesa a fornire un continuo e cangiante movimento esaltano.
E’ una proposta che non disdegna calcare la mano, vi sono passaggi disturbati che non sono lontani dal noisy ma collocati in modo da non disturbare il lento fluire doomico del pezzo.
Con “Sower Mighty Sower” lo sguardo vaga attraversando una coltre psych che comincia pian piano ad assumere forma consistente, i solchi sono sempre scavati affondando com’è di dovere ma le infiltrazioni blues, un basso che ha modo di farsi ascoltare nel tentativo d’ipnotizzarci col suo giro e una ritmica che aumenta i giri mi fan chiedere quando sian passati questi otto minuti perché non me ne son proprio accorto, stesso discorso può esser preso in considerazione per la successiva “Der Hexenjager” nella quale la melodia portante realmente malsana e i cambi di tempo che tramutano il brano da slow (ma veramente slow) a un possente mid-tempo la rendono una traccia memorabile.
Sin qui son stato notevolmente sorpreso dai Doomsower, ciò che mi ha catturato di “Vintage Era” è che suona doom ma con una personalità che se nelle note trova riscontri lievi in act di spessore quali Saint Vitus, Witchfind General e altri soliti noti, per quanto riguarda il comparto vocale è totalmente fuori da quello che sono i canoni a cui si è abituati, la prestazione di Justin è sbilenca, quasi sguaiata in certi momenti, sembra più un abitante della Seattle del periodo Nirvana o un figlio dei Sonic Youth che un cantante del genere, eppure calza a pennello in un quadro sonoro dipinto con abilità e impreziosito dalle infiltrazioni noise.
Si percepisce però che amino questo mondo fatto di oscurità e lentezza in tutte le sue forme, la conclusiva “As The Sword Splits In The Air” fa respirare aria di tempi andati, è epica, massiccia, coniuga al riffing frantumante una equilibrata dose di psichedelia percorrendo un sentiero che predilige per lo più le soluzioni strumentali dilatate, prive sì dell’irruenza degli episodi antecedenti ma che possiedono un fascino riflessivo ammaliante.
“Vintage Era” è un album puro, genuino, uscito così per com’è dalla testa dei tre, la produzione lo dimostra chiaramente, sporca, ruvida, non copre le imprecisioni e i piccoli errori commessi bensì li sfrutta portandoli a galla come valore di pregio della sincera musica che i Doomsower scrivono, in più il sound è loro, ripeto difficile scovare qualcuno che abbia un minimo di fottuta personalità, Justin, Christian e Kalvin mi fan prendere nota che c’è ancora speranza.
Fatevi un giro sullo space, ascoltate i brani dal player di bandcamp: http://doomsower.bandcamp.com/, non aspettatevi miracoli, non aspettatevi sterilità e “wall of sound” costruiti a pennello e più falsi di una Monna Lisa con i baffi, prendete il doom dei Doomsower solo per ciò che è: buona musica.