DOOMSTER REICH – Drug Magick

 
Gruppo: Doomster Reich
Titolo: Drug Magick
Anno: 2017
Provenienza: Polonia
Etichetta: Old Temple / Aesthetic Death / The End Of Time Records
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TRACKLIST

  1. Gimme Skelter
  2. Rites Of Drug Magick
  3. Round The Bend Satan
  4. Meet The Dead
  5. Chemical Funeral
  6. Black Earth, Red Sun
DURATA: 56:21
 

Su queste pagine incrociammo già — seppure parzialmente e trasversalmente — i Doomster Reich parlando di Architect Of Disease e dei Deep Desolation. Da questi gruppi (oltre che da parecchi altri del sottobosco estremo polacco) provengono due dei quattro musicisti coinvolti in "Drug Magick", secondo parto di una band che sin dal nome non lascia spazio a troppi dubbi riguardo al genere suonato.

Questa ora scarsa di musica trova la propria quadratura del cerchio in un territorio sonoro compreso tra il dominio degli Electric Wizard e i possedimenti degli Earthride, ereditando dai primi la componente più lisergica e demoniaca, mentre dai secondi una struttura decisamente muscolare e grezza. Il Doom fa ovviamente da padrone con un'intelaiatura granitica, derivante senza dubbio da un retaggio più classico; tuttavia, il lato più psichedelico viene sovente messo in primo piano, generando un ibrido ben collaudato e funzionante. Le due anime della proposta si mescolano in maniera omogenea e offrono un risultato indubbiamente compatto, il quale testimonia una profonda conoscenza della materia, oltre che ottime capacità da parte del quartetto nel modellare e declinare le varie influenze secondo la propria ispirazione.

A cavallo di trip da allucinogeni e invocazioni infernali, i Doomster Reich creano un'atmosfera rarefatta e acida, che stordisce e inebria, catturando completamente l'attenzione dell'ascoltatore e ottundendone i sensi, senza mai lasciare spazio al più piccolo momento di stanca. Lo stesso comparto grafico è funzionale alla catalizzazione di tale impressione di inquietante confusione: illustrazioni che sembrerebbero disegnate da un bambino indemoniato (o quantomeno psicologicamente infermo), vortici indefinibili di simbologie ricalcanti un satirico occultismo spicciolo e testi la cui consultazione è piuttosto complessa. Tutti questi fattori generano un caos disturbante che ben si adatta allo spirito musicale dell'album, rendendo il quadro generico sufficientemente alienante da ottenere riscontri più che positivi.

"Drug Magick" è un disco al cui interno si trova esattamente ciò che ci si immagina fin dal primo sguardo alla copertina; inutile dire che ciò dovrebbe già essere motivo di attrazione per chi ama determinate correnti Doom. Se poi magari amate anche le droghe e un certo immaginario oscuro, state certi che i Doomster Reich non vi deluderanno neanche un pochino.

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