DORMANT ORDEAL – It Rains, It Pours

DORMANT ORDEAL – It Rains, It Pours

Informazioni
Gruppo: Dormant Ordeal
Titolo: It Rains, It Pours
Anno: 2013
Provenienza: Polonia
Etichetta: Autoprodotto
Contatti: facebook.com/dormant.ordeal
Autore: Mourning

Tracklist
1. Depopulation Of Io
2. Cypress Mourning
3. The Stepfather
4. The Sinless
5. Your Mother-Slave
6. Unimagined, Unwritten, Unseen
7. Dememorization
8. Days That Didn’t Make It
9. The Animal
10. Man From The Water
11. Here Be Lions
12. Depopulation Of Earth

DURATA: 42:15

“More To Come” è quanto di più godereccio la Polonia possa offrire, l’ennesima conferma che quella terra è baciata dalla morte e la ama, rendendole omaggio con prestazioni valide e ossequiose. Tenete d’occhio i Dormant Ordeal, in futuro ne sentiremo parlare.

Fu così che chiusi la recensione del demo dei Dormant Ordeal scritta ormai più di tre anni fa, ero sicuro che la band si sarebbe rifatta viva con qualcosa di realmente interessante e a quanto pare le mie rosee aspettative sono state confermate dall’uscita di “It Rains, It Pours”, il loro album di debutto.

La creatura mitteleuropea fondata dal batterista Radek Kowal non è la solita macchina da guerra devastante che marcia tritando continuamente l’ascoltatore, o meglio non si limita a scaricare unicamente violenza, potrete notare infatti come la loro composizione sia decisamente varia e dinamicamente dirompente e che la sostanza rabbiosa e astiosa della quale è composta si avvalga, oltre che dei più classici assalti all’arma bianca, di partiture atmosferiche particolarmente fruibili che ne rendono fluido lo scorrere. Non è casuale l’inserimento in apertura (“Depopulation Of Io”), in zona centrale (“Dememorization”) e in chiusura del lavoro (“Depopulation Of Earth”) di brani strumentali funzionali proprio a questo scopo.

Ovviamente le mazzate non mancano, sin dalle prime battute di “Cypress Mourning” si viene demoliti, i polacchi mostrano di avere in dotazione sia la cattiveria che la tecnica per fare davvero male e rincarano la dose in “Your Mother Slave”, “Unimagined, Unwritten, Unseen” e “Man From The Water”. A dire il vero in questa prima prova è difficile trovare un pezzo che risulti realmente debole, grazie a una prestazione collettiva efficacissima, avvalorata da una produzione davvero valida che ne favorisce i colpi; in fin dei conti stiamo parlando di un album autoprodotto, il che conferma però che questo specifico “settore” ha da tempo guadagnato in professionalità e voglia di stupire.

“It Rains, It Pours” è energico, brutale e anche intelligente, è death metal sino all’osso, ma ha in sé quelle sfaccettature che potrebbero attirare più fasce d’ascoltatori di questo variegato panorama; è invece inutile dire che per coloro i quali Morbid Angel, Behemoth e Hate Eternal fossero presenze irremovibili all’interno dello stereo, il lavoro dei Dormant Ordeal sarà una manna dal cielo. Auguriamoci perciò che questo sia solo il primo di una lunga serie, bravi!

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