DORNENREICH – Flammentrieb

 
Gruppo: Dornenreich
Titolo:  Flammentrieb
Anno: 2011
Provenienza:   Austria
Etichetta: Prophecy Productions
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TRACKLIST

  1. Flammenmensch
  2. Der Wunde Trieb
  3. Tief Im Land
  4. Wolfpuls
  5. Wandel Geschehe
  6. Fährte Der Nacht
  7. In Allem Weben
  8. Erst Deine Träne Löscht Den Brand
DURATA: 46:54
 

È superfluo chiedere se sia necessario presentare un monolito come i Dornenreich? Credo di sì. Mi domandasse qualcuno però se io conosca la loro discografia, dovrei deluderlo su tutti i fronti. Conto in collezione i primi tre lavori e null’altro. Lessi qualche intervista nelle riviste tedesche e fui incuriosito da questo disco. Solo il fatto che il trio ritorni verso il metal mi rende ansioso di ascoltare il nuovo lavoro. Questi bardi sono sempre stati pronti a sorprendere il pubblico e non furono in nessun momento interessati a produrre qualcosa di scontato. Sono come dei sarti di qualità che cuciono vestiti a misura per il cliente esigente.

Al primo ascolto noto qualcosa che all’inizio mi sfugge… la voce, la voce è uno strumento di puro accompagnamento impiegato localmente per dare forza alle note suonate. Evidenti sono le chitarre acustiche e i violini che, accompagnati decentemente dalla batteria, presentano all’ascoltatore una serie di visioni calme, profonde e in parte commoventi. 

"Erst Deine Träne Löscht Den Brand" (Solo la tua lacrima potrà spegnere l’incendio) è una pista cortissima ma intensa che inizia con la voce che recita il titolo. L’effetto è molto drammatico. Il pezzo seguente dà all’ascoltatore la possibilità di scuotere un poco il capo grazie al suo ritmo medio-lento e in parte quasi rockeggiante. Il pezzo è un complesso di mezza tristezza che provoca pelle d’oca all’ascoltatore, a me perlomeno… Per il resto appaiono qui e là tratti sfrenati che servono solo a formare un’antitesi alla depressione nell’anima umana.

Non posso affermarlo con sicurezza, credo però che gli austriaci seguano in questo disco un filo d’Arianna molto ben definito, raccontando una storia toccante. Il complesso della trama è intrigante e impegna l’ascoltatore con note imponenti e veramente notevoli per un lavoro metal. In "Wandel Geschehe" (che il cambiamento succeda) scopro un filo che ricorda vagamente l’oriente. Musicisti esperti hanno ogni diritto di sostenere o contraddire questo mio giudizio.

Mentre scrivo questa frase, so di esagerare. Credo che l'idea generale fornita sia paragonabile alle "Quattro Stagioni" di Vivaldi che "fotografano" musicalmente le impressioni date dai diversi periodi dell’anno. Il trio alpino ci propone un disco veramente emotivo che ci trasporta su sensazioni differenti e appassionanti le nostre fantasie.

L’etichetta parla nel foglio informativo di "world of poetic Black Metal". I testi di Eviga sono sicuramente molto poetici. Leggendo varie interviste in tedesco, noto subito la qualità della lingua usata per rispondere alle domande della redazione. Quelli di voi che per un motivo o l’altro studiassero tale idioma, faranno bene a impegnarsi sui testi dei Dornenreich, scritti in modo molto poetico e composti in maniera espressamente complessa.

Non so cosa proporvi come altro argomento per istigarvi ad ascoltare quest’opera. Il mio testo è nato senza seguire il disco fino alla fine. Finora non sono riuscito a scoprire una sola pecca e sono sicuro che mi procurerò presto la copia fisica del lavoro.

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