DOWNFIRE – Damnation

DOWNFIRE – Damnation

Informazioni
Gruppo: Downfire
Anno: 2010
Etichetta: DigMetalWorld
Contatti: www.myspace.com/downfire
Autore: Mourning

Tracklist
1. Scream
2. Inner Demon
3. The Way
4. Damnation
5. LDK
6. Collide
7. Last Days
8. Never Ending

DURATA: 30:51

DOWNFIRE - Damnation Moderni, accattivanti ma heavy metal, il sound dei Downfire, band newyorkese giunta al secondo album nel 2010 con “Damnation”, è una via di mezzo fra l’heavy classico ma più pesante e l’alt metal di gente come Sevendust, Godsmack e Alter Brigde quindi ricco di melodie e ritornelli che rimangono in testa.
L’album dura solo trenta minuti ed è un peccato in quanto offre più di un motivo per far sì che si possa apprezzare l’operato di una formazione che è cresciuta non poco dal debutto “Redemption” e che ha acquisito esperienza e coscienza delle proprie capacità dopo aver aperto “on stage” per act quotati quali Testament, Overkill, Kings X (Doug Pinnick è un grande), Misfits e suonando una versione di “Disappear” dei Metal Church con alla voce il singer Munroe (bella davvero peraltro) di cui troverete il video su Youtube, cosa non da poco.
L’approccio odierno di brani come “Inner Demon” e “The Way” pesanti e coerenti nella loro natura metallica strizza l’occhio al catchy che viene esaltato in una titletrack che da prestante e spaccaossa diviene armoniosa in fase di ritornello, l’unica pecca nelle linee vocali di David Diaz vien fuori quando tende ad alzare di tonalità divenendo meno fluido e incisivo, cosa che si riscontra anche nella coinvolgente opener “Scream”.
Se un pezzo in stile “Collide” l’avessero tirato fuori i Metallica dell’ultima ora avrei quasi urlato al miracolo, sarebbe potuta essere una degna svolta sonora dopo l’omonimo e per il sottoscritto contestabilissimo album, purtroppo Hetfield non ha voce, Hammett non becca un riff e Lars un quattro/quarti ormai non lo suona decentemente manco a pagarlo spompato com’è quindi lasciamo stare che è meglio.
Con “Last Days” e i suoi accennati tratti priestiani ci accingiamo alla chiusura del platter affidata allo strumentale atmosferico “Never Ending” che quieta e addolcisce la situazione e la fine giunse gradevole e indolore.
Sono buone le potenzialità che risiedono in casa Downfire, “Damnation” è un ascolto piacevole, orecchiabile e radiofonico ma non per questo commerciale (ricordatevi che “musica” trasmettono con proclami altisonanti le nostre emittenti alternative vedasi quella porcata di Virgin Radio).
Arrivati a questo punto e con la consapevolezza d’aver basi solide, i ragazzi con la terza prova dovranno dare il meglio per superare l’esame di maturità definitivo e chissà che qualcuno di una label che conta non provi a puntare su di loro, i mezzi per far bene anche nel far registrare note positive nella casellina riguardante la voce vendite ci sono tutti.

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