DOWNFIRE – Redemption

DOWNFIRE – Redemption

Informazioni
Gruppo: Downfire
Anno: 2006
Etichetta: Autoprodotto
Contatti: www.myspace.com/downfire
Autore: Mourning

Tracklist
1. Wasted
2. Never
3. Stand
4. You
5. Yesterday
6. Drown
7. Someday
8. Alone
9. Powerful Me
10. Time
11. Through The Damage
12. Inside My Head
13. Step Up

DURATA: 52:03

DOWNFIRE - Redemption Anno 2006, i newyorkesi Downfire rilasciano l’album di debutto “Redemption”, tredici tracce di metal “bastardo”, una mistura che unisce la classica prestanza dell’Us Power di gente come i Metal Church alla scia Heavy perseguita da alcune realtà Nu-Metal (e in questo preciso caso fra le influenti per il percorso dell’album un buon punto di riferimento sembrano essere i Disturbed e Sevendust) facendovi confluire virate dal gusto più rock oriented.
La voce del singer David Diaz nella sua impostazione rimembra più volte sia il già citato cantante che l’Heitfield in versione più hardrockeggiante ed è supportato da basi accattivanti, in alcuni momenti anche di facile presa ma condite da discrete divagazioni solistiche a opera del riff-maker Carlos Vega e da un clima generale più che gradevole che rende il disco di buona compagnia seppur la presenza di tante band venga a galla fra le quali è impossibile non citare proprio i Metallica.
Il quartetto d’apertura in scaletta composto da “Wasted”, “Never”, “Stand” e “You” scopre in pratica le carte in tavola, è un dilettarsi fra istinto del quale l’opener gode appieno, intimità caratteristica che prende largo nell’ultima, delle tirate in causa e ritornelli che ti entrano in testa sbattendo a più riprese fra le mura del cervello con “Never” fra gli esempi più rapidi da enunciare.
Cinquanta minuti che non regalano sorprese o disegnano chissà quale quadro metal inaspettato, i Downfire suonano, si divertono, pestano quando ce n’è bisogno e infilano un altro paio di episodi che attirano l’orecchio, penso soprattutto a una “Yesterday”, pezzo perfetto per trasmissioni radiofoniche o per una rotation su Mtv, è dotata di un’alta fruibilità tanto da ricordare in certi passaggi l’appeal dei Collective Soul, la semi ballad “Someday”, l’introspettiva “Inside My Head” e un duo più robusto formato da “Drown” e “Powerful Me”.
Un debutto che faceva ben sperare, fornito di una produzione calda e abbastanza pulita tanto da offrire una discreta resa collettiva, i ragazzi ci proporranno il bis quattro anni più tardi con “Damnation” decisamente più maturo ma che se avesse avuto a supporto un lavoro dietro al mixer pari a quello ravvisabile in “Redemption” sarebbe stato un discone.
I Downfire sono una formazione da seguire, in continua crescita e che gli amanti del sound metallico non eseguito nella più classica delle forme troveranno essere una compagnia di tutto rispetto.

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