Dperd - Allein

DPERD – Allein

Gruppo:Dperd
Titolo:Allein
Anno:2019
Provenienza:Italia
Etichetta:My Kingdom Music
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TRACKLIST

  1. Alien
  2. Ricordami Di Ribellarmi
  3. Non è Facile
  4. No Way
  5. Sono Sola
  6. Tu Non Sei Normale
  7. Sveglia
  8. L’Ansia Di Essere Vivo
  9. Come Nel Far West
  10. Bipolare
  11. Un Giorno Dopo L’Altro
DURATA:47:20

My Kingdom Music ci propone una piccola gemma musicale partorita dal duo siciliano Dperd: Carlo Disimone agli strumenti e Valeria Buono alla voce,  che condensa in modo cristallino melanconia e pace, riuscendo a creare melodie letteralmente crepuscolari. Partendo dalla sezione strumentale, appare sin da subito l’impronta della darkwave anni ’80 su Allein, arpeggi lenti e squillanti che si innestano su una base ritmica soffusa e ridondante. Questa impronta, però, si distacca dalle radici punk del genere e predilige un’interpretazione più vicina allo stile etereo e neo-classico dei Dead Can Dance, valorizzando enormemente l’impatto del piano e della voce, veri protagonisti di quest’opera.

Immerso tra i vapori soffusi evocati dalle chitarre e dalle percussioni c’è infatti il canto celestiale di Valeria Buono, che per la sua soavità e delicatezza può essere accostata ai nomi di Elizabeth Fraser (Cocteau Twins) e Alison Shaw (Cranes); accompagnata a volte da giri di chitarra intrisi di riverberi (“Sono Sola”) e altre da commoventi giri di pianoforte (“Sveglia”), rappresenta la punta di diamante dell’intero progetto, sospesa su un mare di sonorità tratte dalla ricchissima corrente del dream pop e dell’ethereal wave anni ’80 e ’90. Le undici canzoni che compongono Allein (che in tedesco significa solo), tra cui figura una cover di “Un Giorno Dopo L’Altro” di Luigi Tenco, scorrono con estrema facilità, data la sostanziale omogeneità atmosferica e strutturale che le caratterizza. La placidità delle melodie e lo spessore emotivo del cantato, che si esprime sia in inglese che in italiano, rendono il disco meditativo e introspettivo, riuscendo a toccare le corde più profonde del cuore e della mente, evocando atmosfere sospese tra sogno e realtà.

Il percorso musicale dei Dperd prende avvio dagli inizi degli anni 2000 e con questa ultima fatica si conferma come uno dei più longevi e coerenti della scena underground nostrana; sempre lontani dalla luce della ribalta, Carlo e Valeria si ripropongono come custodi di un modo di fare musica che, negli ultimi anni, sembra faticare a trovare spazio: oltre alla luce e alle tenebre, anche la flebile atmosfera del crepuscolo trova la sua perfetta incarnazione.

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