DRAPSNATT – Hymner Till Undergången

DRAPSNATT – Hymner Till Undergången

Informazioni
Gruppo: Dråpsnatt
Anno: 2010
Etichetta: Frostscald Records
Contatti: www.myspace.com/drapsnatt
Autore: Mourning

Tracklist
1. En Ensam Sol Gar Ner
2. Arvssynd
3. Drapsnatt
4. Mannen I Min Spegel
5. Somna In
6. Ve Er
7. Tonerna De Klinga
8. En Besvuren Plats
9. Gasten

DURATA: 49:49

DRAPSNATT - Hymner Till Undergången A un solo anno di distanza dal primo “I Denna Skog” i Dråpsnatt bissano pubblicando “Hymner Till Undergången” ancora per la russa Frostscald Records.
Quanto di buono era già stato esposto nel precedente capitolo viene ripreso mantenendosi su quei livelli che avevano fatto intendere che il duo svedese possedesse delle potenzialità evidenti, continua così il viaggio attraverso un mondo sonoro fatto di black atmosferico, folk e tradizione.
Le tracce combinano un modo di presentarsi arricchito dall’uso di synth, piano e acustiche tese ad aumentare il contatto naturale e a creare una raffigurazione mentale con quello più tradizionalmente crudo che in passaggi spietati sembra affondare nelle radici Hellhammer la propria essenza.
E’ un bell’ascoltare sin dall’opener “En Ensam Sol Gar Ner” dinamicamente varia e con una prestazione vocale che chiude il pezzo con un clean solenne, tempestuosa si anima invece “Arvssynd”, prorompente ma alquanto varia con un lavoro di synth ricercato che ne incrocia il percorso, è capace di fornire “oasi” di quiete momentanea per ripartire successivamente ancor più disperata un solo attimo dopo.
Gli schemi applicati nel creare le canzoni sono alquanto semplici e dopo un solo paio di on air avrete focalizzato al meglio le entrate delle orchestrazioni e dei fraseggi che incidono sul cambio di umore della proposta, la sua elementare vivacità è uno dei punti di forza.
Tocca alla titletrack invitarci ad assecondarne i favori, la vena folk che le è stata incastonata all’interno la colloca come una delle mie personali preferenze, l’arrangiamento e il lavoro agevole del basso, i cori sul finire, tutto è sistemato al posto giusto. Le succede una “Mannen I Min Spegel” d’ulveriano ricordo e insieme ai lupi la memoria porta a galla i primissimi Dimmu Borgir e sempre più incessante si fa largo in me il pensiero che in alcune occassioni i Troll di Stian Arnesen siano confluiti nel sound.
Non mostra il fianco con cali o sconnessioni emotive in particolare che causino cali d’attenzione, è comunque un cambio di registro sonoro ciò che ci aspetta con “Somna In”, le velocità passate vengono azzerate ed è solo la componente legata alle sensazioni ad essere tirata in ballo, sono infatti acustica e pianoforte a caratterizzare una base lenta e melancolica.
Il mood tristemente grigio continua a farsi strada anche nella traccia che la segue, “Ver Er”, la voce non più scura con il controcanto pulito ma di nuovo nella sua forma scream si rifà largo, i synth profondi a tappeto investono il blastato ora possente che ha innalzato il ritmo fornendo linfa e una rinnovata cattiveria al suono.
“Tonerna De Klinga” fa testo a sé, schizzata, altalenante nei ritmi e nella girandola di variazioni proposte, su tale base alterata fa la propria comparsa la vocalità pulita, scelta alquanto indovinata; “En Besvuren Plats” non ha sorprese da regalarci, ci fa un reminder gradevole di quanto già è stato posto all’orecchio lasciando alla conclusiva “Gasten”, dotata di una forte inclinazione alla psichedelia, ancora guarnita da quel ritorno atmosferico che più volte si è presentato e con i synth a donare lucentezza al brano, chiudere i giochi.
Il passaggio nello stereo potrà patire a lungo andare di una certa omogeneità data dall’uso di ritmiche di frequente tendenti a ripetersi ma lasciandovi andare e concentrandovi sull’unione della musica con il lato intimo della release tale punto passerà in secondo piano.
Non è un capolavoro ma va dato atto ai Dråpsnatt e “Hymner Till Undergången” di avere almeno mantenuto le aspettative, chi quindi avesse avuto il piacere d’imbattersi nella loro musica in antecedenza potrà tranquillamente godersi il disco, chi trovasse sulla sua strada quest’ultimo non avrà problemi a cimentarsi in un ascolto che soddisfa.

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