DRAUMAR – Gebirge

 
Gruppo: Draumar
Titolo:  Gebirge
Anno: 2012
Provenienza:  Germania
Etichetta: Karge Welten Kunstverlag
Contatti:

Non Disponibili

 
TRACKLIST

  1. Auftakt
  2. Gebirge I
  3. Gebirge II
  4. Gipfelstürmer
DURATA: 20:19
 

Draumar è una realtà in piena fase di maturazione, il progetto omonimo dell'artista tedesco è interessante e affronta l'impervia sfida del suono ambient riuscendo a immettere personalità e capacità raffigurativa alle proprie composizioni. Non è la prima volta che Aristocrazia si occupa di questo progetto, lo incrociammo in passato nel lavoro che li vide partecipi in collaborazione con i nostrani Winterblood intitolato "Metamorphosis" (2010) ed è evidente che qualcosa sia cambiato.

La visione naturale e paesaggistica così devota alla stagione invernale, al gelo e all'incanto condotto da un abbassamento delle temperature — innescante la letargia silvestre e una cristallizzazione bianca che affascina i ragazzini e gli adulti ma anche sconvolgimenti violenti e venti impazziti che sembrano urlare come anime in pena — è stata sostituita con una forma di magniloquenza e spiritualità dal sapore millenario, non è un caso che il nome della nuova opera, "Gebirge" (montagne), renda tributo a vere e proprie magnificenze createsi nel corso di secoli e secoli.

Lo stile neoclassico dei sintetizzatori con semplicità brillante e disarmante si pone a base portante sulla quale convivono le varie intrusioni di stampo folcloristico (flauto e tamburello) e prettamente classico (piano, archi, chitarra acustica) a conferire quella dimensione priva di scansione temporale, interminabile e infinitamente affascinante, sino alle brevi sezioni nelle quali emerge anche l'animo elettrico della sei corde e un'interpretazione vocale sussurrata e aspra in chiave black, a rimembrare le radici sulle quali signori come Burzum prima e Vinterriket poi diedero vita ai loro capolavori.

Ad oggi "Gebirge" è la prova più matura e completa di Draumar, è il segno che questa creatura può dire la sua muovendosi all'interno di un range emotivo che spazia adesso più che mai e se il nuovo album, del quale si attende l'uscita fissata per il 2013, dovesse seguire le orme impresse da questo mini, beh, comprarlo per il sottoscritto diverrebbe azione di conseguenza automatica. Evitando di guardar troppo oltre, vi consiglio di non perdervi l'ascolto e il possibile acquisto di questo piacevole lavoro.

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